Torre del Saracino, quanto costa mangiare da Gennaro Esposito? Cifra da capogiro

Sono presenti tre menù degustazione molto diversi l’uno dall’altro a seconda dei gusti e il budget di partenza, e ovviamente una lunga scelta à la carte.

Torre del Saracino, quanto costa mangiare da Gennarino Esposito? Cifra da capogiro
Chef Gennaro Esposito (Instagram)

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Lo chef napoletano Gennaro Esposito è tra i volti noti della città partenopea per la sua immensa voglia di sperimentare ingredienti nuovi da associare alla tradizione enogastronomica locale e regionale.

Il napoletano è attualmente giudice di “Junior MasterChef Italia”, di “Cuochi d’Italia” e di “Piatto ricco”. Attivissimo sui social ogni girono intrattiene lunghe spiegazioni sui piatti più amati e dispensa ricette per la sua community composta da 207mila follower.

Nel suo Ristorante Torre del Saracino a Marina d’Equa Vico Equense (aperto nel 1992) sta dando vita a intense sperimentazioni culinarie in cui la tradizione si unisce alla modernità più audace.

Il classe 1970 ha ottenuto nel 2001 la sua prima stella Michelin mentre la seconda arrivò qualche anno dopo, precisamente nel 2008.

E se volessimo andare a mangiare da lui, quanto ci costerebbe a testa? Facciamogli in conti in tasca…

Torre del Saracini, quanto costano i tre menù proposti

Ambiente pulito, ampio, lineare, senza troppo orpelli. Arredamento minimale composto da pochi elementi di design, tovaglie e tende bianche, il pezzo grosso del ristorante sono le grandi finestre con vista mare e Vesuvio che meritano l’intera cifra del conto finale pagato.

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Ma quindi quanto ci costa mangiare da lui? Sono presenti tre menù degustazione molto diversi l’uno dall’altro a seconda dei gusti e il budget di partenza, e ovviamente una lunga scelta à la carte.

  • Degustazione da 11 portate scelte dallo chef: prezzo di 220 euro a persona;
  • Degustazione da 8 portate: prezzo di 180 euro a persona. Questo prevede un’insalata di mare palamita leggermente affumicata con mousse di topinambur, formaggio di capra e kumquat. Risotto ai peperoni gialli con trippette di baccalà e capperi. Spaghettini con colatura di alici. Calamaro e salsa del suo quinto quarto. Cernia cotta sulla pelle con la sua essenza, curcuma e ricci di mare, cipollotto Nocerino sotto cenere. Papacelle e Parmigiano reggiano. Agnello Laticauda alle erbe, sedano rapa, nduja e crema acidula allo zenzero, rucola, nocciola e olio extravergine di oliva;
  • Degustazione da 6 portate: prezzo di 165 euro a persona composta da cefalo cerino arrosto, totano e fagioli di Controne. Linguine con anemoni, scuncilli e ricci di mare. Tortelli ripieni di erbe spontanee con zucchine, noci e pesto di basilico. Sampietro cotto dolcemente al profumo di limone. Semifreddo al caramello con cremoso al cioccolato, sambuco e caffè.
  • Menù alla carta con 4 portate: il cliente può scegliere direttamente nel menù i quattro piatti che più gli sono congeniali a seconda anche della stagionalità delle materie prime proposte.

Ovviamente ricordate sempre di prenotare, il locale non è molto grande e occorre riservare un tavolo se non volete rischiare di restare a bocca asciutta.