Troppa attesa al ristorante? Puoi uscire senza pagare (ma…): lo dice l’Unione nazionale consumatori

Se l’attesa al tavolo, prima o dopo l’ordinazione, è troppo lunga si ha il diritto di uscire senza pagare! Esiste infatti un “contratto” non scritto tra il locale ed i suoi clienti. Vediamo che cosa dice la legge in merito. 

Si può andare via se l'attesa al ristorante è troppo lunga?
Tavolo ristorante (Pinterest)

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Quando si consuma al ristorante esiste una sorta di contratto implicito (ma non scritto) tra le parti che entrambe si impegnano a rispettare. Il ristoratore è obbligato a servire cibo e bevande richieste e al prezzo indicato nel menù, mentre il cliente è tenuto a pagare dopo aver consumato quanto ordinato.

Pertanto, se un cliente volesse scappare senza pagare il conto, rischia grosso secondo il Codie Penale italiano, come spiegato all’articolo 641:

Chiunque, dissimulando il proprio stato d’insolvenza, contrae un’obbligazione col proposito di non adempierla è punito, a querela della persona offesa, qualora l’obbligazione non sia adempiuta, con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a euro 516.

Se invece è l’esercente che non rispetta il tacito contratto e non viene incontro al cliente fornendogli nel minor tempo possibile quanto ordinato, sia prima o dopo l’ordinazione.

L’Unione nazionale consumatori ne ha parlato qualche settimana fa sul suo sito web, argomento poi ripreso a macchia d’olio dai maggiori blog in difesa dei consumatori. Ecco che cosa si può pretendere se il servizio non è dei migliori.

Non pagare al ristorante, quando è possibile: la legge è chiara

Se l’attesa al ristorante è troppo lunga, prima o dopo l’ordinazione del cameriere, il cliente può lecitamente decidere di lasciare il locale senza pagare senza infrangere il “contratto” tra le parti.

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Si può andare via se l'attesa al ristorante è troppo lunga?
Cena tra amici (Pinterest)

Il decreto legislativo del 31 marzo 1998, n. 114 prevede che il titolare di un’attività ristorativa debba seguire l’ordine temporale delle richieste che riceve.

Quindi un cliente che siede al tavolo può decidere di andare via sia prima (per mancanza di interesse nelle proposte del menù, anche se sarebbe sempre meglio consultarle prima di sedersi) che dopo l’ordinazione se questa tarda ad arrivare.

Anche se l’ordine è già stato perfezionato e la comanda mandata in cucina, se l’attesa è troppo lunga si può uscire dal locale senza pagare nulla (anche se il cibo sta arrivando proprio in quel momento esatto!).

Il legislatore però impone ai soggetti seduti al tavolo e al titolare del locale con la sua squadra l’obbligo di adottare un comportamento improntato al principio della correttezza comportamentale.

Serve sempre un pò di tollerabilità rispetto quanto sta accadendo, ad esempio osservare se il ristorante oppure il bar è particolarmente affollato o se il cameriere ha prima avvisato che l’attesa per la consumazione sarebbe stata maggiore.

Se si ha tanta fretta (per problemi di orari a lavoro) si può anche avvisare in anticipo il locale e chiedere si essere serviti per primi, questo eviterò disguidi in corso d’opera!

La legge spiega che serve “un congruo spazio di tempo dalla conclusione del contratto, per il quale possa ritenersi in concreto superato ogni limite di normale tolleranza”.

Cocktail tra amici
Cocktail tra amici (Canva)

Non sono quindi stabilite tempistiche fisse, ma piuttosto in questo caso occorre usare il buonsenso e un pò di tatto nel mettersi nei panni di chi serve e di chi aspetta, al fine di evitare spiacevoli controversie in un luogo pubblico.