Un tè al giorno contro il glaucoma

Un tè al giorno contro il glaucoma

Il 15 dicembre è stata celebrata l’International Tea Day, la giornata internazionale del tè, una ricorrenza che va avanti da oltre dieci anni in paesi produttori come l’India, il Bangladesh, lo Sri Lanka, il Vietnam, il Nepal, la Malesia, l’Indonesia, l’Uganda, il Kenya, la Tanzania e il Malawi.

Nella giornata della festa del tè dalla scienza è giunta un’altra notizia su una delle più famose bevande al mondo: fa bene alla salute degli occhi. Una tazza di tè consumata almeno una volta al giorno riduce il rischio di glaucoma, una malattia legata all’eccessiva pressione dell’occhio e che colpisce almeno 55 milioni di persone nel mondo, un milione circa soltanto in Italia.

Il recente studio è stato pubblicato sul British Journal of Ophthalmology, da parte degli studiosi della Brown University e dell’Università della California di Los Angeles che hanno preso in esame i dati relativi a 1678 persone di cui erano disponibili i dati di un esame oculistico completo. Tra queste, 84 (il 5%) avevano sviluppato glaucoma. Dai confronti è emerso che chi beve almeno una tazza di tè al giorno ha il 74% in meno di possibilità di avere il glaucoma, probabilmente per la presenza di antiossidanti.

Tra le altre principali caratteristiche salutari del tè ricordiamo la possibilità di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, i benefici per l’intestino soprattutto in casi di problemi di diarrea, l’apporto di sollievo per chi soffre di asma, lo sviluppo della densità ossea (utile per prevenire osteoporosi e fratture).

Il tè è una bevanda molto utile anche per chi vuole perdere peso. Regolando i livelli di zuccheri nel sangue, placa la voglia di dolci, mentre gli antiossidanti accelerano il metabolismo ed aiutano l’organismo a bruciare più grassi.

Inoltre è un’ottima bevanda antitumorale. Si è riscontrato che nei Paesi ad alto consumo di questa bevanda vi è una bassa percentuale di ammalati di cancro. Frenando l’azione dei radicali liberi si rallenta l’invecchiamento cellulare e il sopraggiungere di malattie anche mortali.

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