Questa è l’unica dieta che funziona e non ha a che fare con il cibo!

Avete mai pensato che la maggior parte delle colpe legate alla nostra dieta fallita sono da imputare a fame nervosa e senso di colpa? Il dottor Emanuel Mian ci ha spiegato il perchè.

Fame nervosa come combatterla consigli Emanuel Mian
Fame nervosa (Foto di Africa Studio AdobeStock)

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI DI OGGI:

Siete persone che iniziano una dieta ogni due mesi perchè non ne riuscite a concludere nessuna? Ingrassate e dimagrite con un estenuante effetto yo-yo che vi porta ad avere quei chili di troppo difficilissimi da eliminare?

A volte non è sempre questione di cibo e metabolismo lento, a volte potrebbe anche essere questione di testa “sbagliata”. Lo ha spiegato recentemente il dottor Emanuel Mian nel suo ultimo libro ‘Mindfoodness’ che racconta in modo dettagliato la correlazione tra fame nervosa e senso di colpa.

Questo libro è stato concepito per aiutare chi è da troppo tempo in lotta con il proprio fisico, in una stretta correlazione tra cibo ed emozioni. L’opera parte dalla concezione occidentale del mindful eating, cioè l’alimentazione consapevole.

Il tutto “attraverso l’acceptance and commitment therapy (ACT), un approccio terapeutico che ha l’obiettivo di modificare il rapporto personale con le emozioni negative cambiando la prospettiva e la modalità di pensiero e azione“. Come si legge nella prefazione del libro.

Ma quindi come bisogna procedere per cambiare il rapporto chili di troppo e cibo?

Nessuna dieta per Mian quindi ma solo educazione alimentare che parte da una corretta consapevolezza di sé. Il libro fornisce ai lettori interessati infatti spunti di riflessione ma anche esercizi pratici da fare con concretamente, il tutto spiegato con un linguaggio facile in grado di entrare nel glossario familiare di chiunque.

Dieta Dukan come funziona
Dieta Dukan (Foto di Nathan Cowley da Pexels)

Per lui il circolo vizioso che si crea ogni volta che abbiamo momenti di tristezza, noia, ansia oppure frustrazione ci porta a scaricare la tensione sul cibo in quanto più facile e immediato.

Tutto questo però trova un’emozione negativa amplificata dal senso di colpa per aver mangiato e aver preso chili, aspetto che porta molti quindi a innescare un meccanismo crudele che li porta a mangiare di più.

Sono migliaia le persone di tutte le età che negli ultimi anni si sono gettate a capofitto sul cibo piuttosto che ricorrere alla psicoterapia. In aumento anche tra i giovani i casi di disturbi del comportamento alimentare di cui ricordiamo ad esempio il binge eating disorder (conosciuto anche come disturbo da alimentazione incontrollata) e la bulimia nervosa.

Non si tratta quindi di fame fisiologica ma di fame nervosa che parte dal nostro cervello, come spiega lo stesso dottore esperto in psicologia cognitiva-comportamentale.

Se anziché partire dal cosa e quanto dobbiamo mangiare, partissimo dal perché e dal come mangiamo molto probabilmente finiremmo per evitare di abbuffarci, o quanto meno ridurremmo drasticamente gli episodi di fame nervosa.

Mian consiglia di contestualizzare sempre la perdita o l’aumento di peso in relazione al momento che stiamo vivendi, alla somma di massa grassa e magra visibile, allo stress o allo stato di salute generalizzata.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Dr. Emanuel Mian,PhD (@emanuel_mian)

Bisogna sempre ricordare che ben prima che dalla bilancia dobbiamo partire dalla testa perchè una dieta possa funzionare. Ovviamente sempre seguiti da persone competenti evitando inutili fai da te molte volti dannosi sul breve e lungo periodo.