Uova, scarseggiano in tutti i supermercati: prezzi alle stelle, è allarme nazionale

L’aumento delle temperature ha bloccato la produzione di uova tanto che quelle presenti ancora sugli scaffali sono vendute a prezzi anche maggiorati del +30%. Ecco cosa rischiamo. 

Uova supermercato
Uova supermercato (pinterest)

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La recente ondata di calore che ha compito l’intero pianeta e la scarsità di piogge che invece non si registrano da ormai diversi mesi sta creando una situazione decisamente allarmante per molte aziende che proprio sull’agricoltura e l’allevamento poggiano la loro sussistenza.

A risentirne di più le aziende che producono uova visto che questo alimento primario sembra essere drasticamente ridotto e le poche scorte che ancora sono presenti sugli scaffali dei supermercati sono venduti a prezzi maggiorati anche del +30%.

Le galline risentono molto del gran caldo e forse più di altri animali hanno limitato se non bloccato la produzione di questo alimento primario tra i più consumati nella dieta quotidiana dell’uomo tramite prodotti trasformati dall’industria alimentare.

La situazione oltremodo anomala si sta però al momento registrando solo in Cina Orientale dove dal 1961 non si era mai più segnalata un così spaventoso picco climatico senza precedenti.

In particolare sono state colpite la città di Hefei, capoluogo della provincia dell’Anhui, dove le temperature sono state superiori a 38° C per circa 14 giorni. Caldo intenso anche nella provincia di Chongqing, dove i termometri hanno segnato 44,4° C lo scorso fine settimana di ferragosto.

Allarme uova, l’economia mondiale cosa rischia

Un danno incredibile per l’economia del Paese che in questo modo a catena sta bloccando tutta la filiera che vede proprio le uova protagoniste della produzione di altri surrogati che le hanno all’interno della lista ingredienti.

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Metti guscio uova nelle piante
Uovo da cucinare (foto di stevepb per Pixabay)

In moltissime azienda stanno correndo ai ripari installando condizionatori e strutture di sistemi di raffreddamento in modo da far sopravvivere le galline e renderle più produttive.

Al contrario però il caldo anomalo ha portato molte città cinesi a porre dei limiti per l’utilizzo di corrente elettrica nelle fabbriche, negli uffici e nei centri commerciali.

Se la situazione non cambia al più presto rischiano molto anche gli stessi allevatori che hanno le ore contate anche per poter usare gli impianti di raffreddamento nelle loro aziende.

Il meteorologo Chen Lijuan del National Climate Center ha descritto in termini allarmistici quello che la Cina sta vivendo in queste settimana:

Sullo sfondo del riscaldamento globale, l’ondata di caldo sarà una ‘nuova normalità’. Le ondate di calore iniziando con anticipo e durano più a lungo e sarà sempre peggio in futuro.

Cosa rischia invece l’Europa? Le recenti piogge di queste settimane hanno abbassato di molto la temperatura percepita quindi al momento nessuna allarmismo per la vendita di uova nei supermercati.

Quel che è certo però è che la situazione deve presto cambiare se non vogliamo essere inserito in una spirale di irrefrenabili eventi catastrofici a cui non c’è possibilità di porre rimedio.

Coldiretti allarme pasta, olio, pomodoro rincari +30% dettagli
Azienda agricola (Foto di freestocks.org da Pexels)

L’economia mondiale deve cambiare in fretta i propri meccanismi interni di sviluppo verso metodologie meno impattanti e rispettose dell’ambiente che più di altri sta risentendo dell’intensa attività industriale che l’uomo da secoli ormai porta avanti senza curarsi delle conseguenze irreversibili create.