Vacanza da incubo, 100 persone ricoverate per intossicazione alimentare. Indagini in corso

Non sono ancora guariti completamente i giovani in vacanza al centro estivo di Bormio. Intanto però continuano gli accertamenti per confermare se sia o meno legionella oppure un’intossicazione alimentare. 

13enne muove shock anafilattico panino salame
Ospedale sala degenza (Pexels)

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Come ogni estate sono milioni i giovanissimi che con le Parrocchie oppure i centri ricreativi comunali si spostano nei campi estivi di diverse località marittime e montane, per trascorrere qualche settimana lontano dai libri e dalle famiglie.

Credevano che sarebbe stato un lungo momento di svago anche i 100 ragazzi provenienti dall’oratorio di Brescia che nei giorni scorsi sono stati ricoverati d’urgenza (assieme ai loro accompagnatori) presso l’Ospedale di Brescia dopo un malore collettivo quando si trovavano presso il campo di Bormio in Valtellina.

Molti nelle scorse ore sono stati dimessi e hanno potuto far ritorno nelle loro famiglie d’origine, mentre altri invece sono ancora sotto osservazione per febbre alta, vomito e tosse.

Cosa sia successo è ancora tutto da chiarire ma tra le ipotesi più veritiere quella che i ragazzi siano stati colpiti dalla legionella oppure un’intossicazione alimentare.

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A tutti è stato somministrato inizialmente un antibiotico, col timore che si trattasse legionella. Negativi, invece, i tamponi al Covid. Si attendono i risultati delle verifiche dei tecnici che stanno controllando l’acqua degli impianti della zona e le dispense del campo dove si trovavano prima del ricovero urgente.

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Intossicazioni alimentari estero regole
Intossicazioni alimentari (Foto di maroke per AdobeStock)

L’Ats della Montagna, che si è subito attivata, assieme ai sanitari dell’Ospedale per ora però vorrebbero escludere l’ipotesi di intossicazione alimentare. Questo perchè i pasti erano cucinati dalle mamme dei ragazzi, che si occupavano anche della spesa.

Sempre l’Ats ha anche fatto sapere alla stampa locale che “Abbiamo disposto il test delle acque. Ci vorranno dieci giorni per conoscere i risultati ma pensiamo sia improbabile si tratti di legionella, visto che i gruppi che sono stati nella struttura in precedenza non hanno avuto problemi“.

Da cosa sarebbe quindi causata questo malessere collettivo che ha costretto al ricovero l’intero campo? Forse la causa degli improvvisi malori può essere legata a un “forte sbalzo termico dopo violenti temporali nella zona”.

Sembra però improbabile anche questo riscontro però visto che si sono sentiti male in un numero davvero alto di persone, ragazzi e adulti, indipendentemente dall’età e lo stato di salute.

Legionella al microscopio
Legionella (Foto @parmatoday.it)

Si attendono quindi ora maggiori dettagli da parte dell’Ulss e dei tecnici ospedalieri che indagano sul caso ormai da tre giorni senza sosta per dare una maggiore certezza alle famiglie dei giovanissimi.