Venezia, dove mangiare le migliori frittelle (fritole) di Carnevale. Gli indirizzi imperdibili

Per chi non è di Venezia e magari visita la città lagunare sono durante il Carnevale, ecco il nostro personale indirizzo alle migliori realtà dolciarie dove fermarsi in centro per qualche tappa obbligatoria.

Maschera veneziana
Maschera veneziana (Foto Pixabay)

Col giovedì grasso (quest’anno il 24 febbraio) si aprono i festeggiamenti del Carnevale 2022 che in tutta Italia precede la Quaresima e porta allegria a gioia in tutta la Penisola senza distinzione di età, coinvolgendo grandi e bambini in questa pirotecnica esaltazione del mascherato e della cucina regionale.

Una cosa che accomuna ogni città d’Italia è però la preparazione di dolci fritti che caratterizzano il periodo ma che in ogni regione assumono connotazioni tipiche legate alla ricetta in sè oltre che al nome. È il caso dello chiacchiere, detti anche galani oppure crostoli proprio a Venezia.

Non dimentichiamoci però anche le frappe con la crema pasticcera, le zeppole, bomboloni, frittelle e le castagnole nella versione ricotta e scorza d’arancia oppure quelle giganti nella versione di Chiara Maci.

Per chi però si sposta a Venezia sono immancabili le frittelle (o fritole, alla maniera veneta) che si trovano semplici solo con uvetta e ricotta (leggi qui la nostra ricetta veloce) oppure quelle rigorosamente con crema pasticcere o zabaione.

Noi di CheCucino vogliamo addentrarci proprio all’interno della città lagunare per scoprire dove poter andare ad acquistare queste leccornie, in una sorta di bacaro tour ma senza vino e cicchetti con baccalà.

Gli indirizzi imperdibili da segnare in agenda

Venezia a Carnevale è il Ballo del Doge a Palazzo Pisani Moretta oppure il Ballo a Ca’ Vendramin, ma anche all’Hotel Danieli e all’Hotel Monaco & Gran Canal.

Ma ad ogni appuntamento il lungo e largo nella città non manca mai il dolce nazionale della Serenissima, la cui origine è antichissime e che nel 1700 venne decretato finalmente come dolce nazionale del Veneto.

 

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Le fritole come vuole la tradizione sono a base di uova, farina, zucchero, latte, burro, lievito e uvetta (e crema). Solo recentemente sono stati aggiunti anche pinoli o cioccolato secondo la volontà del singolo pasticcere che le realizza. Esterno leggermente croccante arricchito da una corolla di zucchero a velo (o semolato) e interno spugnoso ammorbidito dalla crema dorata.

Entriamo quindi nel vivo e vediamo in quali locali tipici bisogna assolutamente passare, e quali sono le prime tre sul podio.

  1. Tonolo (Crosera San Pantalon, Dorsoduro 3764). Preparatevi perchè qui durante il Carnevale troverete sempre la fila fuori, quindi armatevi di pazienza (tutta meritata!). Da Tonolo le frittelle non sono solo classiche o con la crema ma anche a base di di uvetta e pezzettini di mela, crema chantilly, allo zabaione e con il cioccolato.
  2. Pasticceria Nobile (Cannaregio 1818). Il giudizio di tutti quelli che le assaggiano è unanime. Solo le frittelle veneziane tra le più soffici e ricche di uvetta della città. Impossibile non fermarsi qui!
  3. Pasticceria Ballarin (Campiello Widmann 5794, Cannaregio). Se volete provare le frittelle al pistacchio oltre a quelle classiche veneziane e le frittelle di mele dovete passare da qui.
  4. Pasticceria Targa (Ruga Rialto, San Polo, 1050). Qui compaiono oltre ai classici della tradizione anche i mammalucchi a forma di cilindro con canditi e uvetta, prodotto dall’impasto volutamente non lievitato (ovvero indietro di lievitazione). La ricette è segreta coma anche la storia bizzarra che si nasconde dietro questo dolce dal sapore arabeggiante.
  5. Bucintoro (Sestiere San Polo 2229) inserita all’interno del gruppo Antichi Pasticceri Venexiani. Immancabili le sue morbidissime fritole venexiane con l’uvetta e quelle ripiene di crema pasticcera o zabaione.
  6. Rosa Salva (San Marco 950, Calle Fiubera). La sua specialità è la frittella bucata (fritola col buso), con tantissima uvetta e pinoli. Ah, il buco è l’apertura sotto la frittella usata dal pasticcere per inserire la crema all’interno.
  7. Dal Nono Colussi (Calle Lunga San Barnaba, Dorsoduro 2867 a). La pasticceria è nata nel 1956 e recentemente ristrutturata ma senza abbandonare le ricette della tradizione. Un plus del posto è che il laboratorio creativo è a vista e si possono vedere il titolare ed il suo staff produrre e friggere centinaia di frittelle al minuto.
  8. Dal Mas (Rio Terà Lista di Spagna, 150, 30121). Questa pasticceria è quella che dà il benvenuto ai visitatori che entrano e partono della stazione dei treni a destra proseguendo dritti subito dopo la Chiesa di Santa Maria di Nazareth. Il suo bancone infatti è a pochi passi da Santa Lucia e offre un’ampia gamma di tentazioni.
  9. Pasticceria Chiusso (Salizzada dei Greci, 3306, Castello). Appena entrate fa del suo piccolo bancone sempre un grande biglietto da visita. Oltre alle classiche veneziane, ripiene con crema e zabaione consigliamo anche di provare la focaccia (per unire dolce e salato).
  10. Rizzardini (Campiello dei Meloni 1415, San Polo). Questo locale gioca sull’ironia veneziana anche nella scelta del nome delle sue creazioni dolciarie. Infatti qui ci sono le fritole venessiane sensa gnente, cioè “senza niente”, senza ripieno. Lo piazziamo però al decimo posto perchè per molti veneziani puristi (ma anche per noi) l’impasto non è esattamente quello che ci si aspetterebbe pre delle frittelle ma più simile piuttosto a quello dei bignè.

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Il prezzo medio aggirandosi per le varie pasticcerie di Venezia si posiziona intorno ai 1,70-2.20 euro al pezzo (cambia molto dalla grandezza, piccola o grande). Noi ovviamente (la redattrice) le ha provate tutte.

L’elenco è solo per praticità ma nessuna è meno buona dell’altra, anzi la cosa belle è che in ogni luogo si respira il Carnevale in maniera diversa ma pur sempre legata alla tradizione che permane nell’aria e nei profumi del cibo.