Vita sedentaria: rischi per la salute e consigli utili

Vita sedentaria: rischi per la salute e consigli utili

La vita sedentaria è una vera e propria condanna per l’uomo moderno, spesso costretto a restare seduto per almeno 8 ore al giorno, con conseguenze più che nocive per la salute del nostro corpo. Innanzitutto le nostre gambe si indeboliscono, gli enzimi che combattono il grasso scendono del 90%, il colesterolo buono scende e quello cattivo sale, i rischi di diabete s’impennano per mancanza di insulina.

L’inattività fisica è una delle cause principali che mettono a rischio la salute delle persone causando 1 milione di morti ogni anno. E’ stata l’OMS a dichiarare che potrebbe rientrare tra le prime 10 cause di morte e invalidità in tutto il mondo. La vita sedentaria aumenta il rischio di cancro, la circolazione del sangue inizia a subire dei danni che con il tempo possono rivelarsi irreversibili, gambe e polpacci iniziano a irrigidirsi a causa del difficile fluire del sangue, aumenta il rischio di osteoporosi e causa attacchi di ansia.

La cosa migliore da fare è interrompere spesso la posizione sedentaria durante il giorno, non appena possibile, per permettere al corpo di riprendere le sue funzionalità che vengono assopite durante il riposo. Un piccolo trucco è di fare qualche esercizio di strechting, prendersi una pausa per discutere con i colleghi o semplicemente una passeggiata di qualche minuto, salire le scale a piedi, evitare di prendere l’auto per tragitti brevi

La miglior soluzione sarebbe quella di compiere almeno 20 minuti di attività fisica ogni giorno: eseguire con costanza una attività fisica adeguata consente di vivere più a lungo, allontanando anche il rischio di morte precoce per malattie cardiovascolari e per tutte quelle altre patologie citate in precedenza. Muoversi fa bene alla salute, ma non solo a quella, perché aiuta anche a scaricare lo stress. E’ importante tuttavia ricordare che gli esercizi e il tipo di attività varia molto in base anche allo stato di salute, quindi consultate il vostro medico e chiedete a lui quale può essere la miglior attività per voi.

 

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