World Nutella Day 5 febbraio: com’è nata la celebre crema alla nocciola?

Sapete com’è nata questa ghiottoneria? In occasione della sua festa, scopriamo la storia della celebre crema spalmabile più amata al mondo da grandi e piccini. 

World Nutella Day quando è nata crema storia
World Nutella Day – logo aziendale social (Foto Instagram)

Appassionati di Nutella oggi potete festeggiare. Il 5 febbraio si celebra infatti la festa della crema spalmabile più famosa al mondo con il “World Nutella Day”.

Il prodotto Ferrero super Made in Italy a base di nocciole e cacao ancora oggi fa girare la testa a tutti, ed il motivo risiede nel fatto che ha saputo mantenere costante la sua polarità e le materie prime usate nonostante il passare degli anni.

Anche sul sito di CheCucino troviamo moltissime ricette con questa crema spalmabile, come i pancakes giapponesi, i dorayaki con Nutella, il liquore da bere, gli éclair alla Nutella o i bomboloni ripieni. Ma sapete come è nata la celebre crema? La sua storia è da film.

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Sui social si celebra la Nutella, tutto ebbe inizio il 5 febbraio 2007

Ebbene sì, a distanza di molti anni, dal 1964, anno di nascita della crema spalmabile, la Nutella è ancora uguale al primo vasetto uscito sul mercato. Quand’è stata istituita la sua festa però? Il 5 febbraio 2007 da Sara Rosso, blogger americana e fan super della Nutella.

involtini fritti di pane e nutella
Pane per tramezzini con Nutella (AdobeStock-Africa-Studio)

La storia della Nutella inizia ad Alba in provincia di Cuneo che ha visto la luce del primo barattolo di questo nettare di nocciole. Ufficialmente si fa ricorrere la data di inizio al 20 aprile 1964 quando, dallo stabilimento Ferrero, uscì la prima confezione per essere distribuita sul mercato.

Come potete bene immaginare da allora le merende dei bambini non furono più le stesse e cambiò anche il modo di confezionare biscotti, gelati e torte industriali che iniziarono ad usare la Nutella come crema per le loro preparazioni.

L’idea però iniziò ad essere nell’aria già a partire dagli anni Venti quando la famiglia Ferrero pensava a come dara ai bimbi da mangiare qualcosa di sostanzioso che non richiedesse troppo tempo nella sua realizzazione.

Nel 1925, Pietro Ferrero mise a punto il cosiddetto “pastone”, la ricetta base della Nutella, il suo prototipo a base di cioccolato e nocciole. La novità piacque subito molto ma era da aggiustare perchè troppo dura, quindi difficile da spalmare.

Nel 1946 Pietro riuscì a creare una pasta molto più morbida che si tagliava con il coltello, chiamata Giandujot. Aveva la consistenza di un burro solido venduto nella stagnola che si vendeva a peso e si tagliava a fette per arricchire i panini.

Si dovette attendere il figlio Michele che nel 1951 mise sul mercato la Supercrema, sostituendo il burro di cacao pesante e corposo del precedente Giandujot, con una miscela di oli vegetali che per loro consistenza permettevano così alla pasta di cioccolato di diventare una una crema spalmabile.

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Ingredienti e procedimento della crema di nocciola? Si tratta ancora oggi di un vero mistero che solo gli addetti ai lavori conoscono. Questi hanno anche firmato un contratto di esclusività e privacy interna senza possibilità di divulgarne la ricetta, previa multa e pagamento di danni d’immagine all’azienda.

Nel 1963 la crema era super conosciuta non solo in Italia ma anche in Europa. L’unico problema era il nome che doveva essere qualcosa di facilmente pronunciabile in tutte le lingue del mondo.

Si optò per Nutella perchè univa “nut”, che vuol dire in inglese noce/nocciola, mentre il suffisso femminile “ella” che al suo fondatore ricordava sentimenti positivi some dolcezze e amore.

 

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Il successo su planetario tanto che al momento le cifre aziendali parlano di vendite che si attestano intorno alle 250mila tonnellate all’anno. Non dimentichiamo inoltre che Nutella, come la Coca Cola, Pepsi, e altri marchi noti, compare nei film oltre Oceano, nei libri e nei francobolli. Altro da aggiungere?