Le zeppole al miele di Sal De Riso: dolcetti fritti perfetti per il carnevale

Le Zeppole al Miele di Sal De Riso: Dolcetti Fritti Perfetti per il Carnevale

Ingredienti

Preparazione

Ecco a voi le Zeppole al Miele di Sal De Riso, dolcetti fritti perfetti per Carnevale: scopriamo la maestria della pasticceria campana.

Profumo di miele caldo, mani infarinate, spruzzi di colore sul tavolo. Le zeppole al miele di Sal De Riso portano in cucina un Carnevale allegro e gentile: bocconi leggeri, croccanti fuori e morbidi dentro, che si lasciano rincorrere uno dopo l’altro.

Le Zeppole al Miele di Sal De Riso: Dolcetti Fritti Perfetti per il Carnevale
Le zeppole al miele di Sal De Riso: dolcetti fritti perfetti per il carnevale – cheucino.it

C’è un momento dell’anno in cui la frittura smette di essere un peccato e diventa un rito. È il Carnevale. In Campania, la festa passa anche da qui: da piccole frittelle dorate, immerse nel profumo del miele e cosparse di confettini. Le zeppole al miele firmate Sal De Riso, maestro della Costiera Amalfitana, tengono insieme questa memoria e una cura contemporanea per la tecnica.

Prima l’atmosfera, poi il morso. La zeppola arriva tiepida, lucida di miele caldo, con i confettini di zucchero — i “diavulilli” — che punteggiano la superficie. C’è un suono secco quando cedi al primo assaggio. C’è una dolcezza che non stanca, grazie agli agrumi nell’impasto e a una frittura pulita.

Zeppole di riso: ingredienti e procedura per prepararle

La base è semplice e precisa: acqua, poco olio, farina, uova, un pizzico di sale e profumi di limone. L’impasto si cuoce brevemente sul fuoco, come una pasta bignè, e poi si arricchisce con le uova fuori dal calore. È la strada maestra di tante pasticcerie italiane. Nota importante: le quantità esatte possono variare nelle versioni pubblicate dal maestro; non sono disponibili dati unici e ufficiali per una “ricetta definitiva”. La tecnica però resta la stessa e fa la differenza.

Qui sta il punto centrale: la leggerezza nasce dall’ordine dei passaggi e dal controllo delle temperature.

Per la cottura iniziale dell’impasto cotto: fai assorbire la farina in acqua e olio finché si stacca dalla pentola, 1–2 minuti dopo il bollore. Raffredda 5 minuti, poi incorpora le uova una alla volta, finché il composto cade a nastro spesso.

Per la frittura: usa olio di arachide (punto di fumo circa 220°C, stabile in cottura). Mantieni 170–175°C costanti. Cuoci le zeppole piccole 3–4 minuti, girandole finché sono dorate e asciutte. Scola su carta e lascia riposare 2 minuti prima della glassatura.

Scalda il miele a bagnomaria fino a 45–50°C. Così resta fluido e profumato, senza virare di gusto. Immergi le zeppole, scolale leggermente, poi completa con confettini colorati. L’effetto è lucido e netto. Se vuoi aggiungere un tocco amalfitano, profuma con zeste di limone non trattato.

Servi tiepido. Lo zucchero nei confettini resta croccante e il miele non cola. Per un contrasto, aggiungi un pizzico di sale in fiocchi subito dopo la glassatura. In abbinamento: un tè nero agrumato, un passito leggero o un sorso di limoncello molto freddo. Varianti rapide? Un’ombra di cannella nel miele. Oppure una granella sottile di nocciole campane al posto dei confettini, se preferisci meno dolcezza.

Le frittelle di Carnevale appartengono a tutti, ma ogni casa ne custodisce una sfumatura. Forse è questo il bello: dietro un dolce semplice c’è sempre un gesto che lo rende unico. Tu quale profumo metteresti nell’impasto, oggi?

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