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I Cibi Antitumorali, Cosa Mangiare Prima e Dopo La Chemio

Presso il policlinico Sant’Orsola di Bologna esiste un reparto appositamente ideato per i malati oncologici dove si suggerisce cosa mangiare prima, durante e dopo le cure. In molti si chiedono cosa è consigliabile mangiare durante la chemioterapia per contrastare eventuali effetti collaterali come nausea, stipsi, diarrea, spossatezza.

“Tumori, nutrizione e dintorni” questo è il titolo del convegno che si è svolto il 17 ottobre presso il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, organizzato dalla struttura di Oncologia ginecologica diretta dal dottor Pierandrea De Iaco, al quale ha partecipato anche lo chef stellato Pietro Leemann, del Ristorante Joia – Alta cucina naturale di Milano, che ha guidato i cuochi dell’ospedale e preparato il pranzo dei convegnisti e di alcune pazienti del reparto di Oncologia ginecologica.

Per le pazienti è stato ideato un menù a base di lasagna di farro, carpaccio di zucca e passata d fagioli: “Il cibo sano può e deve essere anche buono per il palato, saporito e gustoso pur essendo vegetale grazie all’uso delle spezie e degli aromi”, ha detto Leemann. “Nel nostro reparto – ha aggiunto il dottor De Iaco – abbiamo avviato da aprile un servizio di consulenza per rispondere alle tante richieste delle pazienti sul tema dell’alimentazione.

Tra i primi consigli diretti ai malati tumorali c’è senz’altro quello di diminuire drasticamente il consumo di cibi zuccherati (frutta compresa) in caso di nausea; inoltre vanno privilegiati cibi asciutti e leggermente salati, oltre a non bere troppo durante i pasti. Si consiglia lo zenzero (efficace contro la nausea) e di evitare l’uso di latticini e salumi in caso di infiammazione intestinale. Per sistemare la flora batterica intestinale meglio utilizzare fermenti probiotici.

Per prevenire recidive si consigliano cibi di origine vegetale, cereali non raffinati, non più di 50 grammi di carne a settimana e un po’ di pesce. Limitare al massimo il consumo di cibi confezionati e zuccherati.