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Cosa scegli la pasta al bronzo o integrale? La risposta che non ti aspetti assolutamente

Pasta al bronzo o integrale, cosa scegliere al supermercato? La risposta non è netta, ma bisogna capire com’è realizzata per comprare prodotti di qualità.

Differenze tra pasta al bronzo e integrale -foto Canva- CheCucino.it

L’offerta di varie tipologie di pasta si è fatta sempre più ampia negli ultimi anni; quella senza glutine e poi quelle ai legumi e così via. Le due più grandi categorie comunque continuano ad essere la pasta al bronzo e quella integrale, ma quali sono le differenze tra i due e, soprattutto, come capire cosa acquistare?

La pasta integrale si realizza con farine che contengono grano intero, il che determina una pasta con più fibre e vitamine rispetto alla classica. Non ha meno calorie come si è soliti pensare dell’integrale, semplicemente avendo più fibre non solo aumenta il senso di sazietà ma va ad interferire con l’assorbimento degli zuccheri e del grasso per questo, per esempio, è consigliata a chi soffre di diabete. Inoltre ha un aspetto più ruvido e un sapore più caratteristico.

La pasta trafilata al bronzo si ottiene così da una delle fasi della lavorazione della pasta stessa ovvero la trafilatura che se effettuata appunto al bronzo è garanzia di un prodotto di qualità.

Come riconoscere la pasta di qualità

Fusilli al sugo -foto Canva- CheCucino.it

Per decidere cosa acquistare e se si tratta di un prodotto di qualità bisogna prendere in considerazione alcuni aspetti;

Il grano; il tipo di grano utilizzato per la produzione ovviamente è il fattore che incide maggiormente sulla qualità del prodotto ma anche sul suo sapore e consistenza finale. I grani duri, per esempio, sono considerati tra i migliori per la produzione di pasta.

La trafilatura; è il processo cruciale della produzione della pasta, quello che determina la ruvidità superficiale. La trafilatura in bronzo conferisce alla pasta una texuture più porosa il che consente al prodotto di assorbire maggiormente i sughi e i condimenti vari di accompagnamento. C’è poi la trafilatura al teflon, metodo più veloce ed economico, che produce però una pasta più liscia riducendo la capacità di assorbimento. Questo non vuol dire che la prima sia per forza migliore dell’altra, dipende dall’effetto che vogliamo.

L’essicazione; è l’ultimo passaggio ma anche questo è molto importante e anche quello che determina il colore della pasta. Un’essicazione lenta e a basse temperature permette alla pasta le sue proprietà organolettiche, preservandone anche le proprietà nutritive. Un’essicazione veloce, invece, in questo caso sì compromette la qualità della pasta che risulta anche meno piacevole al palato.

Spaghetti integrali -foto Canva- CheCucino.it