Uova di Pasqua: sai come si legge l’etichetta? Fai molta attenzione

Come dobbiamo fare per scegliere le migliori uova di Pasqua in commercio. Non tutte sono uguali, alcune sono di qualità migliori. In che modo le riconosciamo.

Le uova di Pasqua non possono certo mancare nelle nostre case, anche quest’anno in cui il dolce emblema della Pasqua ha subito dei rincari non da poco. Colpa dell’aumento di alcuni ingredienti costituenti fondamentali, prima fra tutti lo zucchero. Ma anche il latte.

Delle uova di cioccolato
Delle uova di cioccolato (checucino.it)

Il risultato è che ora le uova di Pasqua costano di più rispetto a quelli che erano i prezzi dei prodotti esposti in vendita dodici mesi fa. Anche a distanza di settimane dalla Pasqua, è ormai consuetudine – aumenti o no – comprare le uova di Pasqua e tenerle in bella vista.

Però è bene scegliere delle uova di Pasqua che siano di qualità e che provengano da produttori sicuri e certificati. In questo senso è sempre bene consultare l’etichetta che accompagna il prodotto. E non solo per quanto riguarda il contenuto e gli ingredienti utilizzati per la sua produzione.

Uova di Pasqua, quali sono le migliori

Ovviamente ci riferiamo alle uova di Pasqua di fattura industriale. Per quelle artigianali non ci sono dubbi, sono sempre di qualità migliore e realizzate con ingredienti di prima scelta. Per non sbagliare acquisto al supermercato ed al discount invece occorre fare maggiore attenzione.

Diverse uova di cioccolato
Diverse uova di cioccolato (checucino.it)

Anzitutto va riportato in modo chiaro, per legge, quello che è il prodotto che ci accingiamo a comprare. Quindi la denominazione di vendita deve essere chiara. In particolare se il prodotto ha un nome di fantasia, concepito per attirare l’attenzione, deve poi fare seguire subito quello che si sta vendendo. Esempio: “SuperChoco (uovo di cioccolato).

Dobbiamo anche prestare attenzione alla qualità del cioccolato. Se è al latte, il cacao presente deve essere almeno del 25% ed il latte almeno del 14%. Con il cioccolato fondente il minimo previsto è del 35% ed il cacao deve esserci almeno al 18%. Se si tratta di varianti fondenti “fine”, “finissimo”, “superiore” o “extra” il cacao dovrà essere al 43%. Se invece le varianti sono al latte il cacao sarà almeno al 30% ed il latte al 18%.

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Dovranno poi essere riportati tutti quanti gli ingredienti impiegati. Il nome del produttore, la sua sede, la ragione sociale e dove è ubicato l’impianto di produzione. Poi ovviamente non devono mancare la data di scadenza o termine minimo di conservazione ed il peso del prodotto al netto dell’imballaggio e della confezione. Per finire, anche il prezzo è indicativo. Più è alto e più le uova di cioccolato saranno di qualità.

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