Ciliegie: hai mandato giù il nocciolo? Preoccupati oppure no | Cosa c’è da sapere

Per la loro deliziosità le mangiamo con piacere, capita, però di ingoiare il nocciolo delle ciliegie, ci dobbiamo preoccupare?

ciliegie rosse
Hai mandato giù il nocciolo di ciliegie? Credit Adobestock – Checucino

Presi dalla foga di mangiarne una dopo l’altra, capita di ingoiare il nocciolo. C’è anche chi li manda giù per abitudine. È davvero rischioso? Oltre a solleticare la nostra golosità, le ciliegie hanno un buon contenuto di vitamina C in particolare il tipo acerola sono utilizzate per la produzione di integratori vitaminici.

Oltre alla vitamina C contengono vitamina A, B e PP.  Contengono inoltre potassio e hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatori. Contengono anche uno zucchero, il levulosio, che è consigliato a chi soffre di diabete. Hanno inoltre, proprietà diuretiche, depurative e leggermente lassative.

Fa male il nocciolo delle ciliegie?

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Ciliegie rosse Credit Adobestock – Checucino

Il nocciolo della ciliegia contiene all’interno il seme e anche l’amigdalina, una sostanza appartenente ai glicosidi cianogenetici, quando questa sostanza entra in contatto con la flora batterica intestinale, viene trasformata in acido cianidrico, chiamato comunemente cianuro, il potente veleno.

Si stima che un nocciolo di ciliegia contenga 3,9 mg di amigdalina per grammo di frutto, si considera fatale una dose che va dai 1,5 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo in su. Secondo questi dati, minore è il peso corporeo, maggiore è l’incidenza del veleno. Sono quindi i bambini i soggetti più a rischio.

Ingoiare il nocciolo da parte dei bambini rappresenta un pericolo anche per il rischio di soffocamento ed anche di scheggiare un dente. Un rischio a cui anche gli adulti possono incorrere.

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Raccolta delle ciliegie Credit Adobestock – Checucino

In caso di avvelenamento da cianuro i sintomi comprendono mal di testa, crampi allo stomaco,  nausea e vomito. Se l’intossicazione è grave, si può arrivare all’arresto cardiaco, all’insufficienza respiratoria e poi al coma e alla morte.

Non è solo il nocciolo delle ciliegie a contenere l’amigdalina, questa sostanza si trova anche nel nocciolo delle pesche, delle susine, delle prugne, nei semi di mela ed anche nelle mandorle amare. Queste ultime hanno il contenuto più alto: 250 mg per ogni 100 grammi. Si sa che una ciliegia tira l’altra ma adesso fai attenzione al nocciolo! Scopri anche come sceglierle per evitare i vermi.

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