Addio a Mario Galbusera, il mago dei biscotti

Addio a Mario Galbusera, il mago dei biscotti

È morto Mario Galbusera, fondatore dell’omonimo biscottificio di Cosio Valtellino (Sondrio) di cui è stato alla guida per oltre 60 anni. Nato a Morbegno nel 1924, Galbusera avrebbe compiuto 94 anni il prossimo giugno. Galbusera ricopriva il ruolo di presidente onorario della celebre azienda dolciaria nata dal laboratorio di pasticceria del padre Ermete e poi diventata una delle più importanti a livello nazionale.

Dopo gli studi di ragioneria e un breve periodo alla Bocconi di Milano, Mario Galbusera assieme al fratello Enea si era dedicato all’attività di famiglia facendola diventare, in breve tempo, uno dei marchi tra i più noti nel panorama nazionale dell’industria dolciaria. Nel 2002 ha ricevuto il titolo di Cavaliere del Lavoro.

La sua è la storia di un piccolo imprenditore partito con un laboratorio a conduzione familiare nel Valtellinese, in poco tempo divenuto un colosso dell’industria dolciaria, tant’è che negli ultimi tempi aveva incorporato anche il noto marchio “Le tre Marie” per quel che riguarda i prodotti ricorrenti come i panettoni e al netto di gelati e croissant: operazione definita nel 2013 con il gruppo Sammontana.

Negli anni – sottolinea una nota della Confindustria territoriale – l’azienda Galbusera si è consolidata e si è espansa, “ha sempre saputo innovare pur non dimenticando mai le sue radici e restando fedele alla filosofia aziendale degli inizi attenta alla qualità dei prodotti. Anche grazie a questa ricetta il cavalier Mario Galbusera ha contribuito a scrivere la storia dell’industria alimentare del territorio e del Paese”.

“Era una leggenda per l’industria dei prodotti da forno – si legge in una nota diramata dall’azienda –. È stato pioniere nella creazione di prodotti altamente qualitativi e salutistici anticipando di venti anni le tendenze di oggi. Era una leggenda anche per la Valtellina: un uomo di prodotto che ha speso buona parte del suo tempo con gli operai sulle linee di produzione preoccupandosi con passione della qualità e di garantire l’occupazione ai propri dipendenti”.

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