Allarme trichinellosi | dieci infetti per carne contaminata

Attenzione massima per via dell’allarme trichinellosi che ha interessato una specifica area in Italia, la Asl vigila con massima attenzione.

C’è un allarme trichinellosi che ha portato sin qui al contagio di dieci persone. La situazione è seguita con una certa urgenza, come è comprensibile. E la Asl del territorio colpito da questa situazione sta vigilando allo scopo di tenere circoscritto questo fenomeno.

Una osservazione di cibo al microscopio
Una osservazione di cibo al microscopio (checucino.it)

L’allarme trichinellosi del quale parla il quotidiano “La Repubblica” si è verificato nel corso degli ultimi giorni. Il tutto è avvenuto in una area ben specifica d’Italia, con anche una possibile quanto molto probabile spiegazione atta a giustificare in quale modo sia potuto avvenire tutto questo.

Infatti l’allarme trichinellosi sarebbe sorto in seguito al consumo di carne di cinghiale procurata in maniera privata, nel corso di una sessione di caccia. Questa cosa fa si che molte volte non vengano rispettate quelle che sono le consuete procedure standard previste allo scopo di mantenere la sicurezza.

Risultato? Ci sono dieci infetti da quella che è una situazione che si sarebbe dovuta evitare, per opera di una malattia che rientra nell’ambito delle patologie annoverabili come “zoonosi”. Ovvero quelle malattie che gli animali possono trasmettere con grande facilità all’uomo.

Allarme trichinellosi, come è successo

Probabilmente questa carne di cinghiale è stata consumata senza essere stata cotta a sufficienza. Infatti solo in questo modo il parassita responsabile della trichinellosi può essere debellato. Gli esperti in ambito sanitario, a cominciare dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute, consigliano da sempre di fare cautela.

Analisi in laboratorio su di un campione di carne
Analisi in laboratorio su di un campione di carne (checucino.it)

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Bisogna cuocere ogni tipo di carne per almeno 5′ garantendo i 70° costanti. In questo modo non ci saranno dei rischi, perché a quella temperatura ogni batterio o virus finisce con l’essere dissolto. La vicenda descritta si è verificata in Puglia, nel territorio del Comune di San Marco in Lamis, in provincia di Foggia. Questa malattia viene trasmessa tramite dei vermi a forma cilindrica noti come nematodi.

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Una persona ha dovuto richiedere un ricovero in ospedale mentre per altri dieci sono bastate delle terapie da seguire in casa. Tutte quante loro hanno accusato sintomi quali nausea, diarrea, vomito, stanchezza diffusa

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Ma a volte possono sopraggiungere anche febbre, sudorazione e dolori muscolari. Oltre a quello che è l’aspetto più noto della trichellosi, ovvero il sorgere di cisti. Questo avviene perché i parassiti portatori della malattia si spostano dall’intestino ai muscoli.

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