Attenzione al glifosato: lo trovi in queste bevande, controlla sempre l’etichetta!

Cos’è il glifosato? Da dove proviene? Che effetti provoca al nostro organismo? In quali bevande si trova? Sono tutte informazioni che troveranno risposta lungo il seguente articolo.

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Il glifosato nell’erbicida (wuzefe da Pixabay)

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Partiamo dal principio: cos’è il glifosato? Stiamo parlando di una sostanza presente in moltissimi erbicidi, la quale risulta decisamente deleteria e cancerogena per il nostro fisico.

Italia e Francia hanno vietato da diverso tempo l’uso di esso agli agricoltori ma molti altri paesi europei continuano ad utilizzarlo. Il problema principale dunque arriva dall’import di prodotti non nostrani.

La scoperta di questa sostanza è avvenuta negli anni ‘5o in Svizzera ma si è diffusa solamente vent’anni dopo ad opera della Monsanto.

L’utilizzo di glifosato è dunque pervenuto fino al 2015 quando l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) lo ha bandito come prodotto nocivo.

Nonostante ciò però rimane il potere ai singoli stati per decidere se usarlo nel proprio territorio o meno. Il problema che ne sorge riguarda alcune bevande che conterrebbero numerose quantità di questa sostanza. Andiamo a scoprire quali sono.

Le bevande che contengono glifosato

Ad effettuare numerosi test riguardo la problematica in questione è stata la PIR (l’acronimo di Public Interest Research), società senza scopo di lucro.

Gli studiosi hanno scoperto quantità molto elevate di glifosato all’interno di bevande che beviamo quotidianamente: ovvero la birra ed il vino.

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Calici di vino bianco e rosso (PhotoMIX-Company da Pixabay)

Sono state venti le marche esaminate dai ricercatori: 15 di birra e 5 di vino. Ben 19 hanno presentato livelli molto elevati di glifosato.

Le marche maggiormente colpite dalla ricerca sono state: Budweiser, Corona Extra, Heineken, Stella Artois e Stella Artois per le birre mentre per i vini Cabernet Sauvignon, Sutter Home Merlot e Inkarri Malbec.

I pericoli a cui si va incontro con il glifosato

Come già detto in precedenza, stiamo parlando di una sostanza altamente cancerogena. Si sconsiglia vivamente dunque l’ingerimento delle bevande precitate.

O per lo meno controllate bene l’etichetta prima dell’acquisto in maniera che possiate stare tranquilli sulla presenza di quest’agente chimico.

Infatti sono centinaia gli agricoltori che si lamentano del fatto che le loro malattie difficilmente curabili siano state prodotte proprio dal glifosato.

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Agricoltore che coltiva la terra (PublicDomainPictures da Pixabay)

In California, dove questa sostanza è molto usata soprattutto dalla Monsanto, cioè l’azienda che l’ha diffusa sul mercato, la famiglia di un giardiniere, morto per cancro, è stata risarcita per svariati milioni di euro.

Finché non si riuscirà a mettere dunque una legge mondiale per la rimozione di questo prodotto dall’atto agricolo, non potremo far altro che leggere bene le etichette dei prodotti e notare se contengono glifosato.