Come conservare l’olio extravergine d’oliva, non fare questi errori

Che cosa dovremmo sempre fare in proposito: come conservare l’olio extravergine d’oliva per mantenere intatti sapore e proprietà.

Delle bottiglie di olio evo
Delle bottiglie di olio evo (Foto Canva)

Come conservare l’olio extravergine d’oliva? È il migliore condimento che ci sia, può essere anche pregiatissimo ed è incluso in ogni dieta che si rispetti, per via della bontà delle sue proprietà nutrizionali. La Dieta Mediterranea considera questo olio una componente fondamentale per avere benessere.

Sono tante le proprietà nutritive dell’olio, che apporta in particolare un elevato quantitativo di grassi monoinsaturi. Va detto però che risulta essere anche alquanto facilmente deperibile. Questa cosa necessita di grande attenzione e cura, altrimenti rischiamo di non avere più un prodotto di qualità come vorremmo.

Il come conservare l’olio extravergine d’oliva fa si che dovremo prendere le dovute precauzioni. In tal modo il nostro olio riuscirà a durare per mesi e mesi senza essere intaccato dall’attacco di eventuali batteri e dall’azione di diversi agenti ambientali.

Come conservare l’olio extravergine d’oliva

Una bottiglia di olio evo in dettaglio
Una bottiglia di olio evo in dettaglio (Foto Canva)

Stiamo sempre bene attenti a non mettere l’olio accanto a fonti di calore dirette. Se abbiamo un forno nelle vicinanze di un mobile della cucina che usiamo per riporvi gli alimenti, e magari ci mettiamo pure le bottiglie di olio, sinceriamoci del fatto che non ci sia alcuna trasmissione di aria calda quando l’elettrodomestico è in funzione.

Anche la esposizione diretta alla luce del Sole è dannosa. Così come l’azione ossidante dell’aria, che finisce con l’accelerare il deperimento dei cibi senza le adeguate protezioni. I contenitori migliori per contenere l’olio extravergine d’oliva sono le latte, le damigiane e le bottiglie.

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Che contenitori usare ed entro quanto tempo consumare l’olio

Quest’ultime vanno bene in particolar modo per l’utilizzo diretto in casa, essendo più piccole e pratiche da maneggiare. Ricordiamo di tenere l’olio in posti freschi, asciutti e puliti, all’ombra costante. Solo in questo modo sarà possibile preservare le sue proprietà organolettiche.

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Una volta passati i dodici mesi comunque si comincia a notare una progressiva perdita del sapore, che diventa via via più intensa. Per questo si consiglia di consumare l’olio al massimo entro i 18 mesi dalla sua data di imbottigliamento.

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Attenzione anche alla temperatura di esposizione, che non dovrebbe mai essere al di sotto dei 12° gradi ed al di sopra dei 18°. Per una migliore protezione è meglio scegliere bottiglie o damigiane di vetro scuro, che riescono a filtrare meglio la luce, con tappo a chiusura ermetica.