Coronavirus, il nuovo Dpcm di Conte: cosa cambia per ristoranti e bar, regole ed eccezioni

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Coronavirus, nuovo Dpcm di Conte: ecco cosa cambia

Coronavirus, il nuovo Dpcm emanato dal Premier Giuseppe Conte: cosa cambia per ristoranti e bar, regole ed eccezioni nel dettaglio. 

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Coronavirus, nuovo Dpcm emanato dal Premier Giuseppe Conte: ecco cosa cambia per ristoranti e bar, regole ed eccezioni nel dettaglio

E’ arrivata ieri, domenica 18 ottobre, l’attesissima conferenza stampa del Premier Giuseppe Conte, che ha presentato il nuovo Dpcm emanato dal Governo per cercare di fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Il numero dei contagi al momento continua a salire e bisogna cercare di limitare al massimo le possibilità di contagio. Il nuovo decreto riguarda diversi ambiti della vita sociale, dalle scuole allo sport, ma è riferito soprattutto all’attività di bar e ristoranti. Sono queste attività, infatti, quelle maggiormente regolate dal decreto, che ha apportato una serie di modifiche e cambiamenti nel loro modo di lavorare. L’ultimo decreto modifica leggermente quello emanato lo scorso 13 ottobre, specificando alcuni punti che nel precedente Dpcm non erano abbastanza chiari. Ecco cosa cambia da oggi, lunedì 19 ottobre, per le attivit di ristorazione.

Coronavirus, il nuovo Dpcm di Conte: cosa cambia per bar e ristoranti, ecco le nuove regole e le eccezioni

L’emergenza Coronavirus continua a mettere in difficoltà l’Italia e il mondo intero. Il Premier Giuseppe Conte ha presentato le regole e le eccezioni del nuovo Dpcm emanato dal Governo per fronteggiare l’emergenza e limitare al massimo le possibilità di contagio. Ecco cosa cambia per bar e ristoranti:

  • Tutte le attività di ristorazione (car, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) che prevedono la possibilità di consumo al tavolo potranno essere aperte solo dalle 5 alle 24. Il numero massimo di persone consentito al tavolo è 6, indipendentemente dai nuclei familiari. I locali che non dispongono di tavoli per la consumazione, potranno sommministrare cibi e bevande solo fino alle 18, dopodiché potranno affidarsi al delivery. Quest’ultimo, infatti, è regolarmente consentito fino alle 24
  • Tutti i ristoranti dovranno affiggere all’ingresso un cartello con specificato il numero massimo di persone che possono stare contemporaneamente nel locale
  • Tutte le attività hanno il divieto di vendere alcolici da asporto dopo le 21.
  • Divieto assoluto di sagre, fiere e di qualsiasi manifestazione nazionale o internazionale

Fanno eccezione a queste regole solo le attività di ristorazione negli ospedali, negli aeroporti e sulle autostrade, e tutte le Regioni in cui ci sono delle restrizioni maggiori.