Ferrero alla conquista dell’America: acquista il marchio Nestlè

Ferrero alla conquista dell’America: acquista il marchio Nestlè

Dopo aver conquistato milioni di italiani ed europei per la gola, Ferrero va alla conquista dell’America. L’azienda di Alba acquisirà da Nestlé il business dolciario statunitense per 2,8 miliardi di dollari.

Nel 2016 l’attività dolciaria negli Stati Uniti di Nestlé ha fatturato circa 900 milioni di dollari. Ferrero acquisirà più di 20 storici marchi americani, tra cui marchi di cioccolato iconici come Butterfinger, BabyRuth, 100Grand, Raisinets, Wonka e il diritto esclusivo sul marchio Crunch negli Stati Uniti così come i brand di caramelle SweeTarts, LaffyTaffy e Nerds.

Con questa operazione, si legge in una nota diramata dal marchio piemontese, “Ferrero diventerà la terza più grande azienda dolciaria nel mercato statunitense dove è meglio conosciuta per i Tic Tac, le praline Ferrero Rocher, Nutella”. Un’operazione molto importante e che rappresenta una svolta per l’agroalimentare Made in Italy che ha visto passare in mani straniere tre marchi storici su quattro.

“Un’inversione di tendenza dopo che – sottolinea la Coldiretti – negli ultimi decenni gli stranieri hanno acquisito quote di proprietà nei principali settori dell’agroalimentare italiano, dalla pasta all’olio, dagli spumanti ai gelati, dai salumi fino ai biscotti. Uno shopping senza freno che è stato peraltro accompagnato solo da sporadiche azioni dell’Italia all’estero dove spesso – denuncia la Coldiretti – sono stati frapposti ostacoli”.

E’ recente il passaggio alla danese Royal Unibrew A/S di Lemonsoda, Oransoda, Pelmosoda e Mojito Soda dopo l’acquisizione da parte di Associated British Foods (Abf) di Acetum spa, principale produttore italiano dell’Aceto Balsamico di Modena Igp. Ma è solo l’ultima cessione di un famoso marchio italiano ad un nuovo gestore straniero. Negli anni addietro sono volati all’estero, tra gli altri, la birra Peroni, i gelati Grom, Antica gelateria del Corso e Algida, i marchi dell’olio Bertolli, Carapelli, Sasso, Sagra e Filippo Berio, la pasta Buitoni e la pasta Del Verde, i cioccolatini Perugina e Pernigotti, lo spumante Gancia, latte e formaggi di Parmalat, Galbani, Invernizzi, Locatelli e delle Fattorie Scaldasole, i salumi Fiorucci e Rigamonti, l’Orzo Bimbo, i cracker Saiwa, le bibite San Pellegrino, i liquori Stock e le caramelle la Sperlari.

Attiva modalità lettura

Fai il login e salva tra i preferiti questo post