Il caffè contro la demenza… e altri benefici

Il caffè contro la demenza… e altri benefici

Il caffè può rivelarsi un potenziale alleato contro la demenza senile. A rivelarlo è uno studio condotto presso l’Indiana University e pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

Secondo questa recente ricerca scientifica la caffeina è in grado di potenziare l’attività di un enzima protettivo per il cervello, chiamato ‘NMNAT2’. Quest’ultimo si è rivelato essere un’arma molecolare importante contro la formazione di aggregati tossici nelle cellule nervose.

Pochi mesi fa un lavoro pubblicato sulla rivista Plos Biology ha messo in evidenza gli effetti protettivi NMNAT2 contro l’Alzheimer. Inoltre un altro studio, pubblicato sulla rivista “The Journals of Gerontology, Series A: Biological Sciences and Medical Sciences”, ha rivelato che il consumo abituale di caffè o bevande contenenti caffeina protegge dalla demenza.

I ricercatori hanno testato 2000 molecole attive, scoprendo che la caffeina è quella capace maggiormente di attivare e aumentare la produzione di NMNAT2. Questo studio spalanca la strada a nuove strade terapeutiche basate sulla caffeina e composti simili.

Questo non significa che bere caffè a più non posso sia salutare per la salute. La dose consigliata è di tre tazzine al giorno, oltre la quale potremmo incorrere in altri tipi di problemi per la salute. Primo fra tutti l’insonnia, problemi all’apparato gastro-digerente, ipertensione e tachicardia.

Bevuto in dosi limitate non solo previene la semenza, ma è ricco di antiossidanti che, quindi aiuta a prevenire alcune forme di tumore; riduce i rischi cardiovascolari, aiuta a bruciare calorie, favorisce la digestione stimolando la produzione di saliva e la secrezione gastrica.

Il caffè rende atleti migliori e vanta effetti benefici soprattutto in coloro che si cimentano in discipline di lunga durata, come la maratona o il ciclismo, perché aiuta a bruciare le riserve di grasso. Infine nel caffè sono presenti molti componenti con proprietà diuretiche: caffeina, acido caffeico, asparagina, teobromina e acido clorogenico. Ma ricordate: i benefici del caffè possono aversi solo se consumato in dosi limitate.

 

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