L’alimentazione come cura e prevenzione dei tumori

L’alimentazione come cura e prevenzione dei tumori

L’alimentazione da sola non può essere una cura per il cancro, ma può aiutare a frenare o accelerare le cure. A sostenerlo è Antonio Moschetta, ordinario di Medicina interna e presidente del corso di laurea in Medicina dell’università Aldo Moro di Bari. “Io credo che noi siamo la vita che abbiamo condotto”, sostiene il professore.

“La nutrizione e lo stato di salute che da essa deriva – spiega all’AdnKronos Salute – possono garantire non solo la capacità di ammalarsi di meno ma anche di curarsi meglio”. Un intervento che arriva in occasione della campagna Airc che scenderà in 2.500 piazze italiane con le “Arance della salute”. Un tumore su tre dipende dagli stili di vita e un ruolo importante lo riveste l’alimentazione.

Non a caso alcune recenti ricerche americane hanno messo in rilievo come il rischio di tumori sia più alto negli obesi, con un livello di mortalità superiore del 20%. Ma non solo, l’obesità riduce le chance di guarire una volta scoperto il tumore. “ A parità di terapia, è scientificamente dimostrato che le donne obese con cancro al seno hanno quasi il 35% in meno di capacità di risposta positiva alla terapia rispetto alle donne non obese”, spiega Antonio Moschetta.

La nutrizione da sola non può fare miracoli, ma può essere un’ulteriore spinta positiva per le cure. Oggi si pone grande attenzione all’organismo che ospita il tumore e alle capacità di togliere energia alla sua crescita. Su questa frequenza si innesta la dieta mediterranea, “uno stile di vita che riduce notevolmente la capacità di ammalarsi. I protocolli di modifica nutrizionale, l’esercizio fisico, e così via, servono a inserire l’organismo in una fascia di rischio inferiore, ma anche in una condizione di maggiore risposta alla terapia per guarire”.

Ma la dieta mediterranea può essere arricchita di alimenti e nutrienti provenienti da aree che hanno un’incidenza inferiore di alcuni tumori. Ad esempio integrando ai nostri cibi tradizionali, e possibilmente biologici, alcuni alimenti come zenzero e curcuma.

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