Perché le cozze si mangiano nei mesi senza ‘R’

Perché le cozze si mangiano nei mesi senza ‘R’

di Ivana Tramontano

Le cozze si trovano in pescheria quasi tutto l’anno, ma secondo una tradizione antica andrebbero mangiate solo nei mesi senza ‘r’. Cosa si nasconde dietro questo detto’.

Il periodo migliore per mangiare le cozze va da maggio ad agosto, quando il mollusco risulta particolarmente saporito. Infatti, i mesi autunnali e invernali (con la “r”) coincidono con i periodi riproduttivi, durante i quali questi molluschi risultano meno saporiti. Al momento di comprarle si consiglia di controllare il colore del mitilo, che deve essere brillante e lucido, e le valve, che devono risultare chiuse e non rotte. Si deve prestare attenzione al consumo di questi molluschi, perché se non controllati possono provocare l’insorgere di gastroenteriti o gravi malattie come il colera o l’epatite di tipo A.

Se le cozze provengono da allevamenti, è necessario controllare che sulla confezione vi sia l’etichetta dove deve essere riportare la provenienza, la data di raccolta e di confezionamento. In commercio si possono acquistare cozze già pulite o fresche. In quest’ultimo caso è bene consumarle il prima possibile perché sono molto delicate, ma è necessario pulirle bene, seguendo questi semplici ma importanti passaggi:

– eliminare le incrostazioni dai gusci delle cozze, spazzolandole bene o strofinandole tra di loro;

– eliminare il bisso e la barbetta che esce dalle valve;

– eliminare eventuali cozze rotte o parzialmente aperte perché il mollusco è morto e pieno di impurità;

-lavarle di getto con dell’acqua fredda corrente;

– eventualmente farle riposare in acqua e sale per eliminare residui di sabbia.

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