Piercing e tatuaggi: i rischi del fai da te

Piercing e tatuaggi: i rischi del fai da te

Tatuaggi e piercing sono divenuto la moda del terzo millennio. Botteghe di tatuatori sorgono come funghi in ogni paese e città, tanto che al giorno d’oggi andare da un tatuatore è quasi come recarsi dal barbiere o dall’estetista. Un ragazzo su quattro decide di farsi almeno un tatuaggio, uno su tre ostenta almeno un piercing. Ma queste pratiche ormai diffuse comportano dei rischi se non vengono effettuati secondo le norme di salute e igiene.

Tanti giovani decidono di “bucarsi” da soli e applicare un piercing sulle labbra, sulla parte superiore dell’orecchio, sulla narice, all’ombelico o sull’arcata sopraccigliare. I rischi più ricorrenti, se non ci si rivolge a mani esperte, vanno dal semplice sanguinamento, fino alle infezioni e alle formazioni di granulomi. Il maggior rischio di infezione è sull’ombelico, poiché la sua conformazione non sempre è adatta al posizionamento di piercing. Senza contare poi la possibilità di reazione allergica al piercing stesso, visto che molto dipende dal metallo con il quale è realizzato.

I rischi del tatuaggio

Mentre il piercing è una moda sulla quale si può tornare indietro, decidendo di rimuoverlo dopo un po’ di tempo, un tatuaggio è per sempre, anche se il laser riesce quasi a cancellare del tutto la parte superficiale. Nel caso dei tattoo il rischio è legato a possibili infezioni e malattie qualora venga effettuato con attrezzature non perfettamente sterili. I rischi più seri sono l’epatite B e C e il virus dell’Aids. Inoltre l’inoculazione nella cute di sostanze chimiche non controllate può portare a reazioni indesiderate di tipo tossicologico o di sensibilizzazione allergica.

Solitamente le reazioni allergiche sono più comuni quando si usano pigmenti di colore giallo, a base di solfuro di cadmio, o di colore rosso, che contengono cadmio e solfuro di mercurio. Le reazioni più frequenti sono di tipo eczematoso, accompagnate da prurito ed eruzioni cutanee, fino a giungere talvolta alla psoriasi. Spesso sottoporsi ad un test di reattività cutanea prima di fare il tatuaggio non serve a nulla, in quanto le reazioni allergiche possono sempre subentrare in un secondo momento.

 

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