Ragù napoletano, piccolo trucchetto: cosa fare ancor prima di cuocere il…

Ragù napoletano, piccolo trucchetto: cosa fare ancor prima di cuocere il sugo

LA PREPARAZIONE
di Marco

Cosa fare ancor prima di cuocere il sugo per avere un ragù napoletano perfetto: un piccolo trucchetto che sicuramente farà al caso vostro

ragù napoletano
Cosa fare prima ancora di cuocere il sugo

Il ragù è senza dubbio uno dei piatti più iconici della tradizione culinaria partenopea. Basta nominarlo e già ci viene in mente la ‘scarpetta’, o magari il sugo che ci sporca la maglietta ma… poco importa perché stiamo godendo di una pietanza favolosa. Prepararlo non è così semplice. Insomma, ci sono donne ed anche uomini che hanno impiegato anni prima di poter dire di saper fare il ragù. E’ un sugo che richiedere una certa esperienza, ma soprattutto tanta, ma tanta pazienza. Oggi vi vogliamo svelare un piccolo segreto che forse qualcuno già conosce, ma che altri ignorano.

Piccolo trucchetto per il ragù napoletano che però fa la differenza

Per fare un buon ragù, una parte molto importante è la scelta della carne. Non solo la scelta ma anche la preparazione di quest’ultima. C’è chi ci mette la salsiccia, chi preferisce carne di manzo. E chi invece ci mette un po’ di tutto, anche le polpette. Ma possiamo dire che il ‘pezzo forte’ per il ragù è la cosiddetta ‘annecchia’. Un pezzo del vitello di un taglio particolare che conferisce al nostro sugo un sapore straordinario. Ma come si fa? Insomma, dobbiamo preparare il sugo e poi metterci dentro questo pezzo di carne? Assolutamente no.

La carne deve rosolare in olio e cipolla tritata per qualche minuto all’interno di una pentola abbastanza capiente. Per ‘rosolare’ intendiamo che sulla carne si dovrà formare una crosta. Proprio così. Anche se vi sembrerà strano perché penserete che si sta bruciando, non è affatto così. Fate formare la crosta su tutti i lati della carne e poi sfumate il tutto con vino rosso. Fate cuocere ancora qualche altro minuto e poi aggiungete il sugo di pomodoro. Ecco, questo è uno dei tanti piccoli segreti del ragù napoletano. Fatene tesoro!

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