Timballo di pasta napoletano in monoporzione: come attualizzare un classico

È un classico della cucina napoletana: il timballo di pasta è un piatto storico e può esser reso più contemporaneo dalla versione monoporzione. Un’idea pratica e utile che lo rende ancora più invitante e appetitoso.

timballo pasta napoletana monorporzione ricetta
Timballo di pasta monorporzione (foto di spinetta da AdobeStock)

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI DI OGGI:

  1. Gnocchi senza patate: veloci e con pochi ingredienti, sono un’alternativa gustosa
  2. Semifreddo variegato con frutta e cioccolato, è gluten free e facilissimo da fare
  3. Crazy Pizza, Briatore: “I poveri non creano posti di lavoro”. È polemica aperta sui social

Il timballo di pasta alla napoletana è certamente il piatto delle grandi occasioni. Carico, ricco, pieno di gusto e di sostanza è buono e scenografico e ha un suo posto in tavola come sontuoso primo piatto sicuramente molto saziante.

È un classico della gastronomia napoletana, un piatto tradizionale che rimanda al passato. In questa ricetta vi proponiamo una versione più attuale, contemporanea e pratica per servirlo e gustarlo con un tocco più fresco e moderno: la monoporzione. 

Realizzato in piccoli stampi singoli invece che nell’unica teglia grande il timballo di pasta acquista un altro aspetto mantenendo però tutto il suo gusto intatto e storico.

Si compone essenzialmente di pasta, quella scelta di solito sono i rigatoni o i bucatini, con un ricco condimento a base di carna macinata e sugo di pomodoro, o polpettine, formaggio, verdure. Ma non si ferma solo a questo. Nella versione più tipica è in crosta, cioè rivestito di pasta sfoglia o di pasta brisée che lo avvolge come in un guscio.

Esistono però diverse varianti da quello classico, può essere o no in crosta, e gli ingredienti possono essere diversi, ma la caratteristica imprescindibile è certamente l’abbondanza.

La preparazione è un pò elaborata, ma seguendo passo passo tutte le indicazioni diventa semplice e si ottiene un risultato eccellente.

Ingredienti e preparazione del timballo di pasta alla napoletana in monoporzione

La monoporzione è una scelta comoda non solo per non rischiare di rompere e sfaldare il timballo quando lo si divide in porzioni, ma anche come cibo pratico da portare se si mangia fuori, che sia a lavoro o per una gita fuori porta.

PER NON PERDERTI NESSUN AGGIORNAMENTO SEGUICI SUL NOSTRO INSTAGRAM

timballo pasta napoletana monoporzione ricetta
Rigatoni (Foto di Diego Conti da Pixabay )

INGREDIENTI ( per 2 monoporzioni)

  • 250 g di rigatoni
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 1/2 cipolla
  • 1/2 carota
  • 1/2 costa di sedano
  • 100 g di carne di manzo tritata
  • 200 ml di passata di pomodoro
  • 100 g di fiordilatte
  • 100 g di piselli precotti
  • 30 g di Pecorino Romano Dop grattugiato
  • 1 tuorlo d’uovo
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.

PREPARAZIONE (60 minuti circa)

La prima cosa da fare è realizzare un trito di cipolla, sedano e carota e metterlo a soffriggere in padella con un giro d’olio.

Aggiungere la carne tritata e poi dopo averla lasciata rosolare un pò unire la passata di pomodoro. Versare anche i piselli, salare e lasciare che il tutto si insaporisca.

Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata prelevandola qualche minuto prima del tempo giusto di cottura. Scolarla e raffreddarla immediatamente sotto l’acqua corrente fredda in modo da bloccare la cottura.

Poi, metterla nella padella con il condimento e mescolare per amalgamare bene. Unire il Pecorino e il fiordilatte a pezzetti.

A questo punto si passa ad ungere di olio gli stampi monoporzione e foderarli con la pasta sfoglia ritagliandola a misura.

Quindi versare la pasta condita e richiudere con altra pasta sfoglia. Infine spennellare i timballi con il tuorlo leggermente sbattuto e infornare in forno preriscaldato statico dove dovranno cuocere a 200° per 30 minuti circa.

timballo pasta napoletana monoporzione ricetta
Pasta sfoglia (Foto di M.studio da AdobeStock)

Quando sono pronti attendere che si intiepidiscano prima di sformarli per non rischiare di romperli e poi gustarli sia subito ancora caldi che tiepidi, ma si possono mangiare anche freddi e sono buonissimi.

Gestione cookie