4 alimenti che aumentano il rischio di tumori

4 alimenti che aumentano il rischio di tumori

I tumori sono la grande piaga del XXI secolo e l’alimentazione può aiutare o contrastare l’azione dei radicali liberi, prodotti di “scarto” che si formano all’interno delle cellule, sono causa di stress ossidativo ed hanno numerosi effetti nocivi sul nostro organismo. E’ un dato scientificamente constatato che alcuni cibi possono aumentare il rischio di neoplasie, quindi una buona informazione può contribuire a fare le giuste scelte a tavola per il bene della nostra salute.

Vediamo insieme gli alimenti potenzialmente cancerogeni che sarebbe meglio evitare o ridurne al minimo il consumo.

 

1. Carne rossa – Carni rosse e lavorate sembrano avere una correlazione con il cancro al colon, ma anche allo stomaco e al pancreas. Questo non significa che mangiare una bistecca ci fa venire il tumore, ma aumenta il rischio dell’insorgenza, condizionato anche dalla frequenza e dalla quantità consumata. Tra i fattori di rischio entrano anche le predisposizioni genetiche, lo stile di vita, l’alimentazione, il fumo e l’alcool.

 

2. Grassi vegetali – Olio di palma e margarina sono i principali grassi vegetali che dovrebbero essere consumati molto di rado. Si trovano soprattutto nei dolci, quindi occhio all’etichetta prima di acquistare un prodotto, spesso si annidano anche negli alimenti più impensabili.

3. Dolci e coloranti – Molti dolci contengono alcuni additivi e coloranti di origine sintetica potenzialmente cancerogeni. Gli additivi sono sostanze aggiunte agli alimenti per prolungarne la conservazione, preservarli da contaminazioni microbiche e irrancidimento, per migliorarne il sapore, il colore e la consistenza, in particolare nei cibi industriali. Quindi attenzione a quelle sostanze chimiche che sono comprese nelle sigle che vanno da E100 ad E199.

4. Farina 00 – La farina 00, come tutti i prodotti raffinati, provoca un aumento della glicemia e il conseguente incremento dell’insulina, fenomeno che nel tempo porta ad un maggior accumulo di grassi depositati. Questo si traduce quindi con un indebolimento dell’organismo, sempre più soggetto a malattie di ogni tipo, tumori inclusi.

 

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