4 modi per potenziare l’assorbimento della curcuma

4 modi per potenziare l’assorbimento della curcuma

La curcuma è uno dei rimedi naturali più antichi ed efficaci al mondo e il suo consumo sta divenendo sempre più frequente anche sulle nostre tavole. Questa spezia di origine indiana ha proprietà benefiche uniche al mondo, ma per essere pienamente assorbite e metabolizzate dal nostro organismo bisogna consumarle nel giusto modo.

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La curcuma è un efficacissimo antinfiammatorio senza effetti collaterali, utile contro i dolori articolari, ed è un eccellente disintossicante per il fegato. Inoltre è un antitumorale tra i più efficaci in natura, rafforza il sistema immunitario, previene le malattie del cuore e il diabete, ripara i danni cerebrali e allontana alcune patologie come la depressione ed il morbo di Alzheimer.

Tutti questi benefici sono possibili grazie al principio attivo della curcumina che però ha una bassa biodisponibilità, in quanto una volta ingerita permane poco tempo nel nostro organismo, poiché celermente espulsa attraverso le feci e le urine. Per accrescere la biodisponibilità bisognerà associare la curcuma ad altri alimenti. Vediamo insieme quali sono…

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1. Pepe nero – Basta un pizzico di pepe nero per aumentare l’assorbimento della curcumina in maniera esponenziale (fino al 2000%). Per un cucchiaino di curcuma basta giusto una spolverata di pepe nero.

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2. Calore – Secondo alcune ricerche basta riscaldare leggermente la curcumina per incrementarne la biodisponibilità. Attenzione a non superare i due-tre minuti, altrimenti si rischia di distruggere gran parte della curcumina.

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3. Grassi– Si può mescolare la curcuma con dei grassi come l’olio di lino, l’olio di cocco o l’olio extravergine di oliva. Uno dei principali motivi per cui la curcumina ha una bassa biodisponibilità è dovuto al fatto di avere una bassa solubilità in acqua.

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4. Quercetina – La quercetina si trova in diverse piante e alimenti, come le cipolle, i peperoni, i fagioli, i broccoli e gli spinaci crudi, il cavolo, il tè verde, il vino rosso, le mele e la frutta di colore rosso o blu (prugne, more, mirtilli, frutti di bosco, ecc).

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