Aloe vera: benefici e come coltivarla


L’aloe vera è una delle tante varietà di aloe disponibili in natura, ma forse è la più conosciuta e diffusa per via delle sue proprietà. Si può estrarre un gel per uso esterno (calma rossori, pruriti, dolori muscolari e altro ancora) o un succo per uso interno (combatte colite e gastrite, rinforza il sistema immunitario, ha proprietà antibatteriche, antivirali, antiossidanti, disintossicanti, depurative e antinfiammatorie). E’ una pianta che può essere coltivata anche sul balcone di casa senza troppe difficoltà.

Ecco alcuni consigli utili per coltivare l’aloe vera in casa:

Innanzitutto è bene sapere che la pianta dell’aloe vera non sopporta il freddo eccessivo, ma si trova a proprio agio al caldo e con temperature alte. Quindi preferite un luogo non troppo ventilato, ma secco e caldo. L’aloe vera si moltiplica per talea. In estate basta prendere i germogli e lasciarli all’aria per sei o sette giorni, poi piantateli in un vaso pieno di ghiaia, terra e torba e otterrete altre piante. Le piantine dovranno essere spiantate e rinvasate ogni anno a primavera, offrendo loro un caso sempre più grande.

La terra ha bisogno di sostanze nutritive, cioè di essere concimata, ma evitando prodotti chimici. Si concima una volta al mese a partire dalla primavera e per tutta l’estate utilizzando dei fertilizzanti liquidi diluiti nell’acqua di annaffiatura. Optate per un fertilizzante che oltre ad avere i cosiddetti “macroelementi” quali fosforo, azoto e potassio, abbia anche i “microelementi” quali il ferro, il manganese, il rame, lo zinco.

Quando innaffiate evitate i ristagni d’acqua, ma prestando attenzione che il terriccio sia sempre un po’ umido. Una abbondante innaffiatura ogni 10-15 giorni può anche bastare (in piena estate meglio ogni 7 o 10 giorni). L’aloe vera non è una pianta che richiede di essere potata, ma limitatevi a togliere le foglie secche staccandole dalla pianta.

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