Aragoste stordite con la marijuana: “Soffrono di meno in cottura”

Aragoste stordite con la marijuana: “Soffrono di meno in cottura”

di Ivana Tramontano

Un ristorante americano ha rivelato di sedare le aragoste con la marijuana prima di cucinarle, in modo che soffrano di meno e la polpa sia ancora più gustosa.

L’idea è venuta alla titolare di un noto ristorante americano, il Charlotte’s Legendary Lobster Pound, che si trova nello Stato del Maine, dove la cannabis è legale. A riportare la notizia è la Bbc online. Solitamente le aragoste vengono bollite vive, quindi per evitare una sofferenza atroce Charlotte Gill ha pensato di sedarle con la marijuana. L’ultima parola, però, spetta al cliente, che in ogni caso , può decidere sulla sedazione prima della cottura.

Nessun rischio per la salute dei consumatori in quanto “il THC si decompone completamente intorno ai 150 gradi, eliminando completamente qualsiasi rischio”, come spiega Charlotte Gill. Sebbene l’iniziativa abbia raccolti molti pareri positivi alcuni la ritengono solo uno spreco di marijuana. “L’animale è già destinato alla morte”, ha aggiunto Gill, ”è molto più umano essere meno crudeli in questo passaggio.”

Nel 2013 uno studio pubblicato sul Journal of Experimental Biology aveva documentato che i movimenti dei crostacei quando vengono immersi nell’acqua bollente, non sono affatto riflessi automatici, ma reazioni dovute al dolore. Ma davvero il fumo della cannabis stordisce i crostacei fino a fargli sentire meno dolore durante la cottura?

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