Carne di bisonte, primo allevamento italiano: perché è cosi pregiata?

Carne di bisonte, primo allevamento italiano: perché è cosi pregiata?

di Ivana Tramontano

In Italia è stato avviato il primo allevamento di bisonti in provincia di Perugia, al fine di commercializzare la carne che vanta molte proprietà nutrizionali.

Il primo allevamento di bisonti in Italia nasce a Panicale ad opera dell’imprenditore Massimiliano Gatti, primo allevatore di bisonti che ha ottenuto il permesso alla commercializzazione sul territorio nazionale. “In allevamento attualmente ho 14 capi”, spiega l’imprenditore, “ma conto presto di raddoppiare la mandria di questi leggendari bovidi che nell’immaginario collettivo sono legati al West e ai pellerossa”.

La carne di bisonte ha basso contenuto di calorie (circa 100 kcal per 100 grammi) ed è una buona fonte di Omega 3 e Omega 6, oltre che vitamina B12. La carne più pregiata costa dai 60 ai 120 euro al kg.​ Qualche supermercato Coop della zona già la commercializza in 42 punti vendita, ma la si può trovare più facilmente al ristorante. Il bisonte cresce libero all’interno di ampi pascoli dove può nutrirsi di erba fresca, senza la somministrazione di ormoni che ne alterano le dimensioni e anche il gusto della carne.

Nonostante l’aspetto molto selvaggio non renda particolarmente appetibile questo animale, la carne del bisonte è una vera ricercatezza per palati sopraffini. Si tratta di carne rossa molto magra, con un sapore deciso e ricco, ideale per la cottura sulla brace

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