Cibi biologici in aumento, ma attenzione al made in China

Cibi biologici in aumento, ma attenzione al made in China

di Ivana Tramontano

I prodotti biologici sono in costante aumento in Italia, sia a livello di esportazioni che di importazioni. Ma bisogna stare bene attenti alle etichette, perché una parte dei prodotti arriva dalla Cina.

Nel 2018 i cibi biologici hanno registrato un aumento del 10% delle vendite al dettaglio. Se a livello comunitario le vendite al dettaglio sono state pari a 34,3 miliardi, in Italia si è avuta una svolta salutistica che ha portato il fatturato del settore a oltre 5 miliardi di euro nell’ultimo anno, dei quali oltre 2 miliardi grazie alle esportazioni, secondo la Coldiretti.

I principali  canali di acquisto sono la grande distribuzione e i negozi specializzati, oltre agli acquisti diretti dai produttori nelle fattorie, negli agriturismi e nei mercati contadini. Sono ben 2879 le aziende agricole che vendono direttamente prodotti biologici con un aumento del 187% negli ultimi 15 anni mentre sono 238 i mercati bio, in aumento del 222% nello stesso periodo, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Biobank.

L’Italia è leader europeo nel numero di imprese che coltivano biologico con 64.210 imprese su 1.795.650 ettari secondo l’ultima rilevazione disponibile. Ma a soddisfare la domanda nazionale – precisa la Coldiretti – ci sono anche le importazioni di circa 150 milioni di chili di prodotti biologici che arrivano da Paesi extraeuropei come Africa ed America latina, ma soprattutto per ben 1/3 dall’Asia ed in particolare dalla Cina che è ai vertici mondiali dell’insicurezza alimentare.

“Il fatto che il numero di importatori di prodotti bio in Italia si sia moltiplicato suscita dunque un evidente allarme ed è quindi necessario che – sottolinea la Coldiretti – l’ingresso di prodotti biologici stranieri sia subordinato non solo a verifiche documentali, ma anche a ispezioni fisiche e controlli analitici. In questo contesto è importante il fatto che grazie alla Coldiretti sia caduto il segreto di Stato sui cibi stranieri che arrivano in Italia e sarà finalmente possibile conoscere il nome delle aziende che importano gli alimenti dall’estero con storico pronunciamento del Consiglio di Stato del 6 marzo 2019 sull’accesso ai dati dei flussi commerciali provenienti dall’estero detenuti dal Ministero della Salute e fino ad ora preclusi per ragioni pretestuose”.

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