Coronavirus, parla Carlo Cracco: “Plexiglass? Piuttosto chiudo”

Coronavirus, parla Carlo Cracco: “Plexiglass? Piuttosto chiudo”

LA PREPARAZIONE
di Marco

Lo chef Carlo Cracco parla dei suoi ristoranti ai tempi del Coronavirus: “Plexiglass? Piuttosto chiudo”, queste le sue considerazioni

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Carlo Cracco Coronavirus

Coronavirus, ristoranti e bar sono quelli che stanno risentendo maggiormente delle misure restrittive. Tutto chiuso, dal 4 maggio qualche locale darà il via alla ristorazione da asporto. Ma cosa pensa Carlo Cracco di tutto ciò? Come sappiamo, ci sono state anche diverse proposte di alternative ai locali tradizionali. Come ad esempio il plexiglass per separare le coppie, le persone più in generale quando sono a tavola. Ecco, diciamo che lo chef non è tanto d’accordo con questa iniziativa. “Plexiglass no, piuttosto chiudo”, questo il suo commento, poi ha continuato: “Credo che il problema non sia quello delle distanze, ma di poter lavorare in sicurezza”. Queste le dichiarazioni dello chef a “Un giorno da pecora” su Radio1.

Coronavirus, Carlo Cracco: “Plexiglass? Piuttosto chiudo”

“Forse qualcosa in più si poteva fare, ognuno di noi ha i propri desideri, più che altro per ritornare alla normalità, però bisogna anche seguire quelle che sono le disposizioni”. Come sappiamo, in questo momento i ristoranti dello chef Carlo Cracco sono chiusi al pubblico. Tuttavia, ricordiamo a tal proposito che stanno lavorando con il servizio di delivery, le consegne a domicilio: “Cerchiamo di sopravvivere e di non farci venire la malinconia”.

Poi, quando i conduttori lo stuzzicano sull’argomento, Cracco risponde: “Plexiglass no, piuttosto chiudo. Credo che più che altro il problema non sia quello delle distanze, il problema principale è quello di poter lavorare in sicurezza. Se non fotografiamo mai questa situazione non l’avremo mai. Poi andrà fatto di nuovo, un po’ come gli esami del sangue. Se uno è positivo viene tenuto fuori, chi è negativo può tornare al lavoro”. Insomma, questo è il parere dello chef veneto sulla situazione che sta vivendo la ristorazione in Italia. Una situazione tutt’altro che felice e tutt’altro che facile. Vedremo quali saranno le prossime mosse a livello governativo.

 

 

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