Febbre da fieno: 4 alimenti per ridurre i sintomi

Febbre da fieno: 4 alimenti per ridurre i sintomi

La febbre da fieno si avvicina rapidamente, con alcuni malati che riportano di aver già sperimentato i sintomi. Quindi, come puoi alleviare starnuti, tosse e prurito agli occhi provocati dal polline? Mangiare certi cibi potrebbe aiutare.

La stagione della febbre da fieno inizia tipicamente da fine marzo e dura fino a giugno-luglio. Ma con l’innalzarsi delle temperature medie molti malati hanno affermato che i loro sintomi erano iniziati presto. I sintomi del raffreddore da fieno comprendono tipicamente starnuti e tosse, naso chiuso, prurito, rossore o lacrimazione, prurito alla gola, bocca, naso e orecchie. Secondo alcuni esperti le modifiche alla dieta possano contribuire ad alleviare i sintomi della febbre da fieno. Ecco alcuni alimenti che aiutano ad alleviare i sintomi.

Arance

Arance e altri agrumi come limoni e pompelmi possono aiutare a ridurre i livelli di istamina in quanto contengono vitamina C, che è un antistaminico naturale. Altri alimenti che sono ricchi di vitamina C includono fragole, peperoni rossi, broccoli, cavoletti di Bruxelles, ribes nero e frutti di bosco.

Prodotti di soia

Sostituire i latticini con prodotti a base di soia potrebbe aiutare a ridurre il catarro.

Yogurt

Lo yogurt contenente “batteri vivi” ed è ritenuto da alcuni esperti utile per ridurre i sintomi del raffreddore da fieno. Sono necessarie ulteriori ricerche, ma se già ti piace mangiare uno yogurt come parte del tuo pranzo, perché non passare a uno contenente” batteri vivi? Ciò potrebbe aumentare la tolleranza e ridurre i sintomi dell’allergia.

Carote

Le carote sono una buona fonte di beta-carotene, che il corpo utilizza per produrre vitamina A. Questo può aiutare a mantenere le mucose in salute piuttosto che secche e irritate, oltre a potenziare il sistema immunitario. Oltre alle carote e alle patate dolci, altri alimenti ricchi di beta-carotene includono albicocche, spinaci e cavoli. Se preferisci, potresti decidere di assumere integratori giornalieri di vitamina A.

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