La dieta della curcuma: perdi peso e depuri l’organismo


La curcuma è una delle spezie che più si sta facendo strada sulle nostre tavole, per le sue proprietà benefiche e dimagranti. Ricca di principi attivi e antiossidanti, è un potente antinfiammatorio e può prevenire malattie anche gravi, come infarti e tumori, ma si rivela utile anche per perdere peso.

La curcuma può essere consumata in un’infinità di modi, per condire zuppe o frullati, e facilita la riduzione dell’appetito. Infatti è in grado di migliorare l’azione della leptina, l’ormone che informa il cervello quando è necessario smettere di mangiare. Inoltre agisce sul livello di serotonina e dopamina, gli ormoni che gestiscono lo stress, contrastando in modo decisivo la fame nervosa.

Una buona dieta deve partire dall’eliminazione delle tossine e scorie presenti nel nostro organismo, a causa di un’alimentazione non proprio light. La curcuma depura l’organismo agendo su diversi organi, come il fegato, l’intestino e lo stomaco.

L’azione della curcuma a livello di stomaco e duodeno permette di migliorare la digestione dei cibi, in particolare grassi e zuccheri. Evita che il cibo mangiato fermenti nell’intestino, quindi la formazione di batteri, evitando gonfiori e tensione addominale. In più la curcumina facilita la formazione di bile, che serve a digerire meglio i grassi, e attiva la produzione di enzimi epatici, fattori che sono d’aiuto se si vuole evitare che un rallentamento del processo digestivo diventi un ostacolo per l’intero metabolismo.

 

La curcuma agisce anche sul sistema circolatorio e linfatico, contrastando la cellulite, che non permette all’organismo di liberarsi delle tossine. Oltre che dall’interno, la curcuma può essere utilizzata anche per trattamenti anticellulite che agiscano, attraverso i massaggi, su rotolini e ristagni. In più risulta efficace per tenere sotto controllo la glicemia e migliorare il metabolismo degli zuccheri. Quindi evitando la formazione di picchi glicemici aumenta il senso di sazietà ed evita che gli zuccheri in eccesso che vengono tolti dal sangue vengano poi immagazzinati come grasso di scorta.

Tutte queste caratteristiche spingono a utilizzare la curcuma in cucina almeno un paio di volte a settimana. L’unico piccolo difetto è il suo sapore un po’ troppo deciso, ma basterà mescolarla con altre spezie e il gioco è fatto. Ottima da mescolare nei frullati, nelle zuppe di lenticchie o fagioli, con il riso, abbinata a carote o patate o sotto forma di tisana.

Di seguito vi proponiamo un esempio di menù giornaliero:

COLAZIONE: 100 ml di latte parzialmente scremato, un caffè d’orzo, 5 mandorle e un kiwi

SPUNTINO: Uno yogurt magro

PRANZO:  2 uova sode, un’insalata mista, 50 gr di pane integrale e una mela cotta

SPUNTINO:  Una frullato preparato con una banana, una fetta di ananas e un pò di curcuma

CENA: 70 gr di spaghetti con il pomodoro oppure 50 gr di ricotta e un piatto di verdure saltate in padella

 

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