Listeriosi, il rischio aumenta con una dieta occidentale

Listeriosi, il rischio aumenta con una dieta occidentale

Una dieta occidentale ad alto contenuto di grassi e povera di fibre può aumentare il rischio di listeriosi, una infezione potenzialmente letale. Scopriamo i risultati di una ricerca molto interessante pubblicata sulla rivista Microbiome.

La dieta occidentale è tipicamente ricca di carne rossa, cibi elaborati, fritti o grassi, cereali raffinati e zucchero. I test sui topi hanno mostrato che il consumo di questi alimenti influenza i loro batteri intestinali, rendendoli più suscettibili alla listeriosi. La listeriosi, che può uccidere ed è molto pericolosa per chi ha un sistema immunitario debole, è causata dal batterio Listeria monocytogenes.

Gli scienziati dell’Università di Cork in Irlanda hanno voluto valutare in che modo le infezioni potrebbero essere alimentate dalla dieta occidentale. I topi sono stati nutriti con una dieta a basso contenuto di grassi e una dieta ricca di grassi per 13 giorni. Dopo di che i topi sono stati infettati e sono stati prelevati campioni del loro fegato, dell’intestino tenue e fecali.

Nutrire topi con una dieta “occidentalizzata”, anche se era un breve periodo, colpiva sia il sistema immunitario sia la composizione dell’intestino. Il numero di cellule caliciformi nell’intestino, che sono l’obiettivo per l’infezione da batteri di Listeria, è aumentato. I topi nutriti con la dieta ad alto contenuto di grassi hanno anche dimostrato una elevata espressione genica infiammatoria, rendendoli più suscettibili all’obesità. La dieta occidentale è nota per svolgere un ruolo trainante nell’epidemia di obesità che attanaglia il mondo e il diabete di tipo 2.

Il dott. Cormac Gahan ha spiegato: “I nostri risultati suggeriscono che la dieta può influire significativamente sulla resistenza alle malattie infettive attraverso gli effetti sul microbiota intestinale e sul sistema immunitario. Ciò ha importanti implicazioni per la salute umana, specialmente durante la gravidanza, nella vecchiaia e negli individui immunocompromessi… Gli effetti della dieta sono stati visti anche oltre l’intestino, con ridotti livelli di immunità in tutto il corpo. Hanno anche trovato “alterazioni locali alla funzione delle cellule gastrointestinali e cambiamenti nel microbiota intestinale che hanno migliorato la progressione dell’infezione da listeria”.

La listeriosi è caratterizzata da febbre alta, mal di testa intenso, dolori muscolari e rigidità, oltre a sintomi gastrointestinali come dolore, nausea e diarrea. Gli Stati Uniti hanno visto un aumento dei richiami di alimenti del 10% a causa della minaccia dell’infezione pericolosa negli ultimi cinque anni.

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