Mangiare la neve fa male? No, ma meglio evitare

Mangiare la neve fa male? No, ma meglio evitare

Mangiare la neve nuoce alla salute? Chissà a quanti è venuta la tentazione di mangiare la neve ad ogni età, ma secondo recenti studi scientifici sarebbe meglio evitare, soprattutto se vi trovate in città. E se proprio volete togliervi lo sfizio quantomeno servitevi dei fiocchi da poco caduti.

Secondo uno studio condotto in Romania qualche mese fa meglio provare la neve delle prime 12 ore che risulta relativamente pulita – con “soli” cinque batteri per millimetro – mentre dopo due giorni si contaminava e il numero dei batteri quadruplicava. La sostanza più pericolosa è il benzene che secondo l’Oms interferisce con le funzioni cellulari e può causare anemia, leucemia e altri disturbi. La neve però assorbe dall’aria anche il toluene (un additivo della benzina) e lo xilene (un derivato del benzene), sostanze che possono danneggiare il sistema nervoso centrale e causare disturbi neurologici, difficoltà respiratorie e insufficienza renale.

A sostenerlo è uno studio del 2017 dell’Università ungherese Sapientia della Transilvania. Gli scienziati della  facoltà di economia, scienze socio-umane e ingegneria hanno  raccolto neve da un parco e da una rotonda a Miercurea Ciuc, nella Romania centrale, a gennaio e febbraio e l’hanno collocata in contenitori sterili ermeticamente chiusi. Hanno quindi cercato di far crescere batteri e muffa al loro interno. Lo studio si è svolto a temperature comprese tra meno 1,1 gradi Celsius e meno 17,4 gradi.

Dopo un giorno, a gennaio c’erano cinque batteri per millimetro, mentre a febbraio quel numero quadruplicava. “La neve molto fresca ha pochissimi batteri”, ha detto all’Associated Press Mistvan Mathe, professore all’Università ungherese Sapientia della Transilvania, che per primo ebbe l’idea dello studio, quando vide i suoi bambini mangiare neve. Alla fine lo studioso asserisce:  “Non sto raccomandando a nessuno di mangiare la neve, sto solo dicendo che non ti ammalerai se ne mangi un po’”.

 

 

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