Noce moscata: un’antica spezia benefica ma pericolosa

Noce moscata: un’antica spezia benefica ma pericolosa

La noce moscata  è un seme, ossia la parte interna del frutto della Myristica fragrans. E’ un ingrediente originario delle isole Molucche e della Nuova Guinea, ma attualmente viene prodotto in Brasile, Madagascar e India. Ne facevano uso già gli antichi Greci e Romani, nell’anno Mille i mercanti Arabi iniziarono a commercializzarla anche in Europa.

Benefici

Nell’Ottocento la noce moscata era considerata un potente afrodisiaco, mentre nel Novecento era utilizzata come stupefacente, una sorta di droga dei poveri, perché a dosi elevate ha un effetto simile alle anfetamine e provoca allucinazioni.

La noce moscata contiene sali minerali come ferro, potassio, rame, zinco, sodio, calcio, fosforo, manganese, selenio e magnesio. Inoltre, è ricca di vitamine del gruppo B, vitamina C e A, acido folico; flavonoidi come il betacarotene, con proprietà antiossidanti. 100 g di noce moscata apportano 525 kcalorie.

Tra i benefici della noce moscata ci sono le sue note proprietà digestive, attenua il senso di nausea e gli effetti dei disturbi intestinali. Apporta anche benefici  in caso di diarrea e in caso di infezioni dell’intestino.

E’ utile in caso di ansia e depressione. Ha effetto calmante in caso di ansia e stress, nel riequilibrare lo stato psico-fisico e aiutare contro l’insonnia, oltre a migliorare la concentrazione in caso di affaticamento mentale. Inoltre fa bene al cervello: la miristicina contrasta il degrado della funzione cognitiva aiutando a prevenire la demenza e l’Alzheimer.

La noce moscata è anche un efficiente antidolorifico: grazie alla presenza di eugenolo la noce moscata è in grado di alleviare il dolore provocato dal mal di denti. Se usato come olio essenziale da massaggio, è in grado di alleviare i dolori muscolari.

Come usarla in cucina

La spezia in polvere deve essere impiegata con particolare attenzione. La quantità massima è di 5 grammi, dosi superiori possono provocare l’avvelenamento, convulsioni, vomito, tachicardia ed effetti narcotici.

La noce moscata viene solitamente impiegata per condire il purè, per preparare salse, per il garam masala e per la mussaka, per preparare la besciamella, per le zuppe, i piatti a base di verdure, formaggio, patate e carne.

Se volete utilizzarla contro l’insonnia basta aggiungere un po’ di questa spezia in un bicchiere di latte caldo e berlo qualche ora prima di andare a dormire.

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