Picnic 1° maggio: le buone regole per evitare brutte sorprese

Picnic 1° maggio: le buone regole per evitare brutte sorprese

Il 1° maggio, festa dei lavoratori, sarà un’altra buona occasione per fare un picnic al mare o nel verde. Ecco alcuni consigli utili per una gita fuori porta senza spiacevoli imprevisti.

Il primo consiglio per un picnic veramente ‘green’ è acquistare alimenti sfusi invece che confezionati, così da non disperdere gli imballaggi, mentre scegliere prodotti a km zero riduce l’inquinamento provocato dai trasporti e aiuta a sentirsi in sintonia con il territorio circostante. I piatti più gettonati sono, secondo Coldiretti, fave e pecorino, ma anche lasagne, formaggi, salumi e grigliate di carne o pesce. “Non mancano però polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze farcite, ratatouille e macedonia, ma anche colomba farcita da creme realizzate con la “cucina del giorno dopo” favorita dalla positiva tendenza a ridurre gli sprechi”.

Una delle regole per un perfetto picnic è quello di scegliere un posto non troppo lontano da casa, così da ridurre al minimo l’inquinamento per gli spostamenti. Scegliete un luogo che non sia area protetta, meglio optare per un’area attrezzata.

Attenzione agli incendi. Il barbecue non deve mai essere lasciato incustodito e, a conclusione della grigliata bisogna spegnere la carbonella, possibilmente con acqua abbondante, per scongiurare il rischio che qualche scintilla caduta su vegetazione secca possa innescare un incendio.

Evitare piatti, forchette e bicchieri di plastica: questo materiale impiega oltre duecento anni per scomparire dal terreno.

Non abbandonare i rifiuti prodotti sul posto, ma dividerli per la raccolta differenziata.

In caso di pioggia ritirare subito tutto il materiale esposto e non sostare vicino agli alberi che possono risultare pericolosi in caso di fulmini.

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