Riconoscere il pesce fresco: tre accorgimenti che non potete scordare

Riconoscere il pesce fresco: tre accorgimenti che non potete scordare

LA PREPARAZIONE
di Cesare Orecchio

Riconoscere il pesce fresco: vi sveliamo i metodi per saperlo distinguere da quello vecchio con due accorgimenti che non potete scordare

riconoscere il pesce fresco
Un pesce fresco avrà sempre colori vivaci. Più lo sono, più descriveranno lo stato di salute e freschezza

 

Il pesce è uno degli alimenti, così come la carne, sempre presente sulle nostre tavole. Saper riconoscere quello fresco e appena pescato da quello vecchio o avariato, è fondamentale non solo nella riuscita delle nostre ricette, ma anche e soprattutto per salvaguardare la nostra salute. I batteri che proliferano sui pesci possono essere letali per l’uomo. Vi sveliamo quindi qualche metodo su come riconoscere quello fresco ed orientarsi non solo sulla scelta, ma anche sull’aspetto con tre accorgimenti essenziali che non riuscirete più a scordare, analizziamoli insieme

 

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Riconoscere il pesce fresco: occhi e pelle descrivono il grado di freschezza

Esistono alcuni accorgimenti affinché si possa capire se il pesce che abbiamo davanti sia fresco, vecchio o avariato e spesso, i segni li abbiamo proprio davanti al nostro naso. Riconoscere un buon pesce fresco significa evitare problematiche di salute piuttosto gravi ed infezioni come ad esempio la salmonella o intossicazioni alimentari. Vediamo insieme allora gli accorgimenti essenziali da notare sempre quando ci rechiamo a comprare il pesce

Occhi vividi: gli occhi rappresentano lo stato di salute del nostro pesce. Un colore intenso, vivido ed ancora luminoso sta a significare che il pesce è stato pescato di li a pochissimo. Più la forma risulta curva e bombata, più è fresco. Se troviamo sul bancone del pesce un merluzzo o un’orata con gli occhi spenti, opachi, privi di ‘vita‘, ci fanno capire che non è stato pescato da poco ma già da almeno un giorno. Prestiamo molta attenzione

Pelle dura e lucida: un altro elemento essenziale per comprendere il grado di freschezza del pesce è l’aspetto della pelle. I colori devono essere vivaci, molto accesi e devono creare l’effetto ‘arcobaleno‘ tipico di un pesce appena comprato, vale a dire che sul dorso devono comparire diversi colori. Inoltre, al tatto deve risultare piuttosto dura, deve opporre resistenza se la pressiamo. Una pelle morbida, smunta, molle, ci fa capire che quel pesce non è più fresco e che di conseguenza, anche la sua carne non avrà più un gusto autentico.

Odore del mare: i pescivendoli o chi è solito pescare, definisce l’odore del pesce come l’odore del mare. Un pesce fresco che si rispetti non potrà mai fare puzza, piuttosto avrà un profumo intenso, forte simile a quello della salsedine. Un pesce vecchio ed avariato, emetterà un forte olezzo che potrebbe addirittura pungere il naso. Inoltre, in un pesce avariato, le branchie si presentano spente e quasi bianche. Più sono rosse e scure, più saranno sinonimo di freschezza. Non scordiamocelo mai!

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