Ritirati dal commercio ravioli di gamberi al vapore: scatta l’allerta

Ritirati dal commercio ravioli di gamberi al vapore: scatta l’allerta

LA PREPARAZIONE
di Marco

Ritirati dal commercio ravioli di gamberi al vapore, il Ministero della Salute avverte: “Non consumateli”

ravioli gamberi vapore
Ravioli al vapore ritirati dal commercio

Il Ministero della Salute avverte tutti di non consumare il prodotto: si tratta di ravioli al vapore ai gamberi precotti Ta-Tung. Al loro interno, stando a quanto viene comunicato attraverso il sistema Rasff, ci potrebbero essere frammenti di plastica. Potrebbero esserci frammenti di plastica nei germogli di bambù in scatola usati come ingrediente. E’ scattata subito l’allerta dal Ministero della Salute: adesso, quanto meno, i clienti sono avvertiti.

Ritirati otto lotti di ravioli al vapore ai gamberi precotti Ta-Tung

Il Ministero della Salute ha messo tutti in guardia: sono ben otto i lotti ritirati di questo prodotto. Come detto, si tratta di ravioli al vapore ai gamberi precotti Ta-Tung, che potrebbero presenza dei frammenti di plastica nei germogli di bambù. Sul sito web ufficiale del Ministero della Salute è apparso l’avviso riguardante questo genere di ravioli che adesso verranno istantaneamente tolti dal mercato. Ma vediamo precisamente di quali prodotti si tratta, partendo dal numero di lotto:

Sono venduti tutti in confezioni da 250 grammi, ecco i lotti:

  • K1K1 TMC 13/2/2020
  • K1M1 TMC 15/2/2020
  • K101 TMC 17/2/2020
  • K1T1 TMC 22/2/2020
  • K1V1 TMC 24/2/2020
  • K251 TMC 29/2/2020
  • K271 TMC 2/3/2020
  • K2C1 TMC 7/3/2020

Alle regioni italiane coinvolte nella vendita del prodotto, è stato immediatamente chiesto di verificare quanto accaduto e di togliere immediatamente dagli scaffali il prodotto. In via precauzionale, il Ministero della Salute ha avvertito i consumatori. Purtroppo, non si tratta del primo ritiro di prodotti già messi sul mercato. Provvidenziale, almeno si spera, l’allerta degli enti preposti per quanto riguarda problematiche di questo tipo. Questa volta si tratta di frammenti di plastica che potrebbero essere finiti negli ingredienti, altre volte invece si poteva trattare di altri imprevisti nella produzione. Importante, in questo caso, è che la notizia si diffonda sempre più in modo da arrivare a tutti i potenziali clienti che avrebbero potuto acquistare il prodotto.

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