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Sequestro di Pringles in Veneto: l’accusa è furto d’identità

Patatine Pringles al gusto Prosecco e pepe rosa sequestrate in una catena di supermercati del Veneto perché senza autorizzazione del Consorzio.

L’anno scorso il marchio Pringles, in occasione delle feste natalizie, ha lanciato una versione di patatine speciale, al gusto pepe rosa e Prosecco, una edizione limitata che però non ha ottenuto l’autorizzazione dal Consorzio per l’utilizzo del noto marchio vitivinicolo. Ad interessarsi della questione l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) che qualche giorno fa ha sequestrato centinaia di tubetti di Pringles al Prosecco venduti e pubblicizzati dai supermercati del gruppo veneto Tosano.

I tubi di patatine in edizione speciale sono stati messi sul mercato da un’azienda olandese, che negli ingredienti riporta un non meglio precisato “prosecco in polvere”. I numeri potrebbero però lievitare, come sottolinea il capo dipartimento dell’Icqrf dell’ufficio Nordest di Conegliano, Stefano Vaccari: “Alla fine potremmo arrivare a qualche migliaio di scatole, perché sono in corso altri prelievi e la società si è impegnata a ritirare il prodotto”.

Dal canto suo, Pringles – tramite una nota ufficiale – si è difesa dichiarando: “La variante Prosecco e Pink Peppercorn è stata prodotta nel 2018 come limited edition per il periodo delle festività natalizie. Abbiamo utilizzato Prosecco Doc come ingrediente nell’aroma e l’utilizzo del nome del prodotto sulla confezione è stato pensato in linea con le linee guida Doc (Denominazione di Origine Controllata) e i regolamenti europei. Non abbiamo in programma di produrre questa variante in futuro”.

“I furti di identità non possono essere consentiti – ha commentato il ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova -. Il sequestro di oggi testimonia l’impegno forte del Ministero e dell’Icqrf”. Anche il Governatore del Veneto, Luca Zaia, ha commentato la notizia su Facebook: “Non possiamo più tollerare che si utilizzi senza autorizzazione una denominazione tutelata! Pensate: ieri in una catena di supermercati del Veneto sono state sequestrate centinaia di confezioni di “patatine al Prosecco” acquistate da una società olandese, recanti peraltro tra gli ingredienti una non meglio precisata “polvere di Prosecco”. Ecco perché insistiamo da anni – a tutti i livelli amministrativi e di governo – nel tutelare le nostre eccellenze, proteggendole da frodi, abusi ed italian sounding, che vanno a danneggiare in primis i produttori onesti che promuovono la qualità e il territorio!”.