Storia, leggende e origini del tortellino (in brodo)

Storia, leggende e origini del tortellino (in brodo)

Il tortellino è un piatto tipico emiliano, ma la sua storia è intrisa di leggenda. Scopriamo qualche dettaglio in più sulle origini di questa pasta ripiena..

Anticamente la pasta fresca ripiena veniva preparata per degli eventi importanti come matrimoni e feste. La paternità del tortellino è contesa tra Bologna e Modena, ma la regione emiliana in genere ha fatto la storia di questo prodotto che si è poi diffuso in tutto il mondo. Il ripieno è un misto di varie carni con prosciutto, mortadella, parmigiano e noce moscata.

Il tortellino viene tradizionalmente servito in brodo e il segreto per prepararlo al meglio sta nella tecnica di stesura della pasta e, ovviamente, nella scelta di materie di prima qualità. Il suo nome riprende il dialetto bolognese turtlén, con una variante modenese turtlèin. In ogni caso l’etimo si ritrova nel diminutivo di tortello, dal termine italiano torta.

Le origini del tortellino sono intrise di racconti e leggende. Sull’origine di questo piatto esistono diverse leggende. Una tra queste fa nascere questo piatto a Castelfranco Emilia, paese storicamente conteso fra Bologna e Modena, ad opera del proprietario della locanda Corona, il quale, sbirciando dal buco della serratura della stanza di una nobildonna sua ospite. rimase colpito dalla bellezza del suo ombelico e volle riprodurlo in una preparazione culinaria.

Un’altra variante della storia trae spunto dalla “Secchia rapita” del Tassoni. Dopo una giornata di battaglia tra bolognesi e modenesi, Venere, Bacco e Marte trovarono ristoro presso la locanda Corona in Modena. La mattina seguente Marte e Bacco si allontanarono dalla locanda lasciando Venere dormiente; questa, al risveglio, chiamò qualcuno e il locandiere la sorprese discinta e rimase tanto estasiato dalle sue forme che tornato in cucina strappò un pezzo di sfoglia, lo riempì e gli diede la forma dell’ombelico della dea.

Lo storico Cervellati segnala la presenza dei Tortellorum ad Natale nelle tavole bolognesi a già nel secolo XII. I primi riferimenti letterari compaiono proprio nel 1300, con una ricetta redatta in dialetto modenese. Nel ‘400 il tortellino è protagonista di una novella di Boccaccio, ma le testimonianze più rilevanti arrivano dal 1500 in poi.  Una delle date più importanti per il tortellino è il 1904, quando i fratelli emiliani Bartani partecipano alla fiera di Los Angeles, presentano i loro tortellini e inventano il modo di conservarli. Da quel momento questa pasta conquista il mondo.

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