Vino e cioccolato, elisir di lunga vita da usare con cautela

Vino e cioccolato, elisir di lunga vita da usare con cautela

Il vino rosso e il cioccolato sono due alimenti importanti per la salute dell’intestino, a patto di non abusarne, al fine di aumentare la biodiversità della flora intestinale e garantire una migliore funzionalità dell’organismo in genere.

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Due studi scientifici messi a segno in Olanda e Belgio hanno dimostrato che questi due alimenti, spesso banditi dalle diete, ma croce e delizia di molte persone, possono rivelarsi molto utili alla nostra salute se consumati con moderazione. Gli studi sulla flora batterica hanno evidenziato che alcuni batteri sono essenziali per produrre ormoni e vitamine, ma anche per garantire la difesa dagli agenti patogeni o garantire una regolare digestione. Di conseguenza vino rosso e cioccolato in futuro potranno essere degli ingredienti basilari per curare diverse malattie dell’intestino.

Ma questi due alimenti riservano anche altre sorprese utili alla nostra salute. Vediamo insieme cosa sono in grado di fare.

Il vino rosso è un elisir di lunga vita se consumato in dosi di non oltre un bicchiere al giorno. E’ ricco di antiossidanti in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi, abbassa i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, abbassa il rischio di diventare preda della depressione, previene malattie come l’arteriosclerosi, o malattie cardiache come l’infarto, l’ictus o l’angina pectoris, ha proprietà antinfiammatorie. Inoltre secondo studi recenti sembra che chi consuma uno o due bicchieri al giorno di vino rosso sia in grado di avere una migliore coagulazione del sangue grazie ad un miglior stato di salute delle piastrine e dei globuli rossi.

Il cioccolato fondente ha notevoli proprietà antiossidanti, abbassa la pressione arteriosa e quindi previene le malattie cardiovascolari quali infarti e ictus, grazie alla presenza di flavonoidi. Inoltre è un antidepressivo naturale grazie al contenuto di serotonina, un ormone prodotto dal cervello che determina il buonumore. Quando la produzione non è sufficiente si rischia la depressione; moltissimi antidepressivi hanno come principio attivo proprio la serotonina.

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