Carciofi golosissimi: tutti i trucchi per renderli croccanti e saporiti

Preparare in modo impeccabile quella grande specialità che sono i carciofi alla giudia è possibile con dei segreti per esaltare al meglio il sapore e l’immancabile croccantezza che li rende sublimi. Ecco come.

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Carciofi fritti (Instagram @osteria.fico)

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I carciofi alla giudia sono una specialità tipica della cucina ebraico – romanesca, una preparazione molto antica, un classico intramontabile che conquista spesso anche chi non ama questo specifico ortaggio.

Sarà il fatto che sono fritti e la loro croccantezza in un mix tra il sapore amarognolo e la sapidità data dal sale, come vedremo, messo al momento giusto, li rende invitanti e irresistibili.

Fare i carciofi alla giudia, cioè i carciofi fritti, spesso viene considerato non facile. Si pensa ad un procedimento complesso e che ci voglia chissà quanta esperienza per ottenerli davvero buoni.

Ma in realtà non è una cosa così difficile. Certamente è importante conoscere determinati accorgimenti da mettere in pratica e il risultato sarà di portare in tavola un ottimo piatto di carciofi fritti che saranno mangiati con gusto, buoni da leccarsi baffi.

Passiamo quindi a scoprire nel dettaglio quali trucchi mettere in atto e in quali particolari momenti della preparazione.

I trucchi per dei carciofi alla giudia croccanti e perfetti

Tra i tipi di carciofo quelli più adatti per questo piatto sono i carciofi cimaroli, chiamati anche mammole, una tipica varietà presente a Roma e dintorni, che sono particolarmente tondi, privi di spine e molto teneri.

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Carciofi in acqua e limone (Foto di KAJU da Pexels)

Proprio perché privi di spine non c’è la necessita di scartare nulla e vengono consumati interamente. Qualche foglia esterna va eliminata, ma soltanto qualcuna, la più spessa.

Dopo aver sfogliato leggermente i carciofi eliminare solo una piccola parte del gambo, quella rimanente si può sempre utlizzare in varie ricette anti-spreco.

Poi con le mani e con un gesto deciso bisogna aprire i carciofi allargando le foglie e capovolgere a testa in giù sbattendo sul tavolo in modo da favorire l’operazione e quindi eliminare il fieno che c’è all’interno.

Subito dopo è importante immergere i carciofi in acqua e limone per evitare che si anneriscano e lasciarli così circa 10 minuti.

Quindi asciugarli e passare a friggerli. La frittura deve avere due fasi. Serve una pentola a sponde alte dove mettere a scaldare dell’olio di semi e deve raggiungere la temperatura di circa 150°.

Poi, utilizzando per comodità una pinza, in modo anche di non rischiare di scottarsi, immergere un carciofo per volta, ma non più di 2 – 3 e lasciarli cuocere per 2 minuti circa.

I carciofi faranno da soli un movimento rotatorio e quando saliranno a galla e si gireranno saranno pronti per essere estratti dall’olio e scolati.

Solo allora inserire i carciofi successivi. È importante non cuocerli tutti insieme perché abbiano il giusto spazio per girarsi e cuocersi uniformemente.

Dopo averli scolati tutti si passa ad una seconda frittura con l’olio portato a una temperatura più alta, a 180°. Ma prima c’è un passaggio molto importante che riguarda il sapore e la croccantezza.

Questo è il momento di salare i carciofi e di farlo sia esternamente che dentro. Questo farà in modo che con la seconda frittura, assumeranno una buona sapidità e la consistenza croccante tipica.

Ripetere quindi la stessa operazione di prima per la frittura e lasciare che cuociano sempre per 2 minuti circa.

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Carciofi (Foto di Andie da Pexels)

I carciofi fritti o alla giudia sono gustosissimi da mangiare caldi subito appena fritti. Se dovessero avanzare possono esser riscaldati in forno e saranno comunque buonissimi.

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