Carenze da magnesio, come riconoscerle e cosa mangiare

Carenze da magnesio, come riconoscerle e cosa mangiare

Il magnesio è un minerale vitale per il nostro organismo, indispensabile per il funzionamento dell’apparato cardiovascolare, nervoso, muscolare, osseo, respiratorio e digestivo. A causa di un’alimentazione scorretta oggigiorno è facile avere delle carenze di magnesio, quindi vediamo insieme come individuarle e porre rimedio con un regime alimentare più idoneo.

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Le carenze di magnesio portano sintomi quali la cistite, la perdita di memoria, ipertensione, crampi muscolari, malattie renali ed epatiche, asma, depressione, irritabilità, alterazione dell’umore, stipsi, insonnia, nausea, stanchezza e diabete di tipo 2. Nessuna di queste manifestazioni è correlata solo all’apporto di magnesio, per cui sarà necessario, soprattutto se l’intensità è rilevante, rivolgersi al medico.

Il primo rimedio è seguire un’alimentazione corretta evitando alcuni cibi come gli snack e i cibi precotti e prediligendo integratori energetici a base di magnesio o alcuni cibi ad hoc, nonostante questi ultimi siano più carenti di magnesio rispetto a tempo fa, a causa dell’uso di pesticidi e all’abuso di zuccheri ingeriti: infatti lo zucchero che si assume di giorno in giorno sotto varie forme richiede una certa quantità di magnesio per essere metabolizzato, precisamente 44 molecole di magnesio per ogni molecola di zucchero.

Gli alimenti ricchi di magnesio sono soprattutto le verdure a foglia verde, come la lattuga e gli spinaci, oppure i legumi, soprattutto i fagioli, o ancora il cioccolato fondente, i cereali integrali, le alghe marine, la crusca, la frutta secca (in particolar modo le mandorle) i carciofi, le pesche, le banane, il pollo e il tacchino. Il fabbisogno giornaliero di magnesio per l’uomo adulto è di 300-500 mg e, considerata la sua distribuzione in numerosi alimenti, è apparentemente facile da soddisfare. Ma si deve considerare che una quota significativa di magnesio viene persa a causa della raffinazione dei cereali, della conservazione e della cottura degli alimenti. Si calcola inoltre che solo il 30-40% del magnesio ingerito con gli alimenti venga effettivamente assorbito.

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