Falso olio extravergine d’oliva, aziende denunciate: il marchio è molto noto | FOTO

Quali sono i risultati della inchiesta che riguarda la scoperta di un famoso falso olio extravergine d’oliva tolto dai supermercati.

Dell'olio evo esposto alla vendita
Dell’olio evo esposto alla vendita (Foto Canva)

C’è del falso olio extravergine d’oliva che le autorità di controllo hanno provveduto a togliere dal mercato. Il divieto di vendita ha riguardato un marchio molto noto, dopo che le verifiche del caso hanno portato all’emergere di gravi irregolarità perpetrate nel corso dei processi produttivi.

Il falso olio extravergine ha riguardato l’impiego di oli di altro tipo, non tracciabili e che venivano mescolati tra loro per realizzare il falso olio extravergine d’oliva. Sulle bottiglie e sui contenitori di questo prodotto campeggiava il bollino DOP di Denominazione di Origine Protetta, che viene concesso a quegli alimenti ritenuti speciali per delle caratteristiche che li distinguono. E che molte volte sono anche identificativi di un determinato territorio.

Su questo caso del falso olio extravergine d’oliva si era già parlato tempo fa, ed ora sono in arrivo delle novità. Come detto, il nome del marchio coinvolto è di quelli molto importanti. Infatti questo prodotto è diffuso su tutto il territorio nazionale in dei supermercati molto frequentati.

Falso olio extravergine d’oliva, il prodotto contraffatto

L'olio oggetto della indagine citata dal Corriere della Sera
L’olio oggetto della indagine citata dal Corriere della Sera (Foto Checucino.it)

Il falso olio extravergine d’oliva è quello che riporta la denominazione “Fior Fiore Coop”. I primi casi risalgono al 2019 ed il fascicolo aperto in relazione a questo illecito si è chiuso proprio nel corso degli scorsi giorni. Per le aziende ed i soggetti coinvolti c’è da rispondere di diversi reati in ambito alimentare e di commercio.

La verità era emersa a seguito di appositi controlli sulla qualità del prodotto. I campioni analizzati avevano svelato come stavano in realtà le cose, con l’olio Fior Fiore Coop che tutto era tranne che vergine e meritevole del bollino DOP. La sua produzione avveniva miscelando diversi altri oli, a volte neppure di realizzazione italiana.

Cosa che in ogni caso fa sempre aumentare eventuali rischi, visto che i prodotti alimentari che provengono dall’esterno dell’Unione Europea molte volte non rispettano i necessari standard qualitativi e di salubrità richiesti.

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Coop replica: “La linea Fior Fiore è di qualità”

Dell’indagine ha parlato Il Corriere della Sera, riferendo di come alcuni soggetti che lavorano in Coop siano ora chiamati a difendersi dai capi di imputazione che vengono loro contestati.

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Come ad esempio alcuni allora membri della Direzione Commerciale, oltre che i responsabili o le figure chiave delle aziende coinvolte, i venditori ed i trasportatori. La messa in atto della frode avveniva dichiarando il falso e comunicando dei dati inventati sulla qualità dell’olio od omettendo delle informazioni cruciali.

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Coop da parte sua dichiara la propria, totale estraneità ai fatti ma sottolineando anche come un solo olio (quello Bosana, n.d.r.) appartenente alla linea Fior Fiore sarebbe risultato non conforme alle norme. “Cosa che però ha finito con il creare un danno all’intera linea, quando invece un solo prodotto non è da ritenersi rappresentativo della stessa”.