La dieta mediterranea contro le malattie reumatiche

La dieta mediterranea contro le malattie reumatiche

Sono oltre 5 milioni gli italiani che soffrono di malattie reumatiche di cui 800 mila a rischio di invalidità. Alla base di questi problemi spesso c’è una predisposizione genetica, ma esistono anche fattori nutrizionali che contribuiscono alla progressione della patologia. Per questo motivo cresce il lavoro simbiotico tra reumatologi e nutrizionisti per offrire una migliore assistenza ai malati cronici reumatici. Infatti la dieta mediterranea, tra i tanti benefici, aiuta anche a prevenire le malattie reumatiche e sarà uno dei temi centrali del XVII Congresso Mediterraneo di Reumatologia che si terrà dal 12 al 14 aprile a Genova cui parteciperanno oltre 400 reumatologi, oltre che a pazienti provenienti da 45 diverse nazioni.

Le diete non equilibrate non solo causano problemi cardiovascolari e altri problemi gravi di salute, ma possono rendere più frequenti alcune malattie come artriti, gotta, osteoporosi: “Nuove abitudini alimentari stanno prendendo il sopravvento al posto della dieta mediterranea che è universalmente considerata la più salutare”, ha spiegato a ‘Repubblica’ Maurizio Cutolo, organizzatore del XVII Congresso Mediterraneo di Reumatologia e Direttore della Divisione Universitaria di Reumatologia del DiMI e del Policlinico San Martino in Genova. “Seguire fin dai primi anni di vita un’alimentazione equilibrata significa fare una prevenzione primaria di molte malattie croniche”.

Quali sono i cibi giusti per contrastare le malattie reumatiche? Frutta e verdura in genere, peperoncino 8antinfiammatorio) e cacao (ricco di flavonoidi) poi pesce azzurro e rosa che sono ricchi di preziosi acidi grassi omega-3. Ed infine è molto importante il consumo di derivati del latte, anche di capra, che apportano calcio e altri sali minerali. Da ridurre drasticamente il consumo di sale da cucina, bevande zuccherate, perché il cloruro di sodio, oltre a favorire l’ipertensione, “attiva alcune cellule infiammatorie come i linfociti Th-17 coinvolti nel processo infiammatorio”.

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