Mangiare pesce aumenta il QI dei bambini

Mangiare pesce aumenta il QI dei bambini

Secondo uno studio americano mangiare il pesce almeno una volta a settimana aiuta ad avere un quoziente di intelligenza più alto e non solo. A sostenerlo è ricerca condotta dall’Università della Pennsylvania e pubblicato su Scientific Reports, una rivista di Nature.

Secondo una statistica effettuata su 541 bambini di ambi i sessi e di età compresa tra i 9 e gli 11 anni gli studiosi hanno rilevato che non solo il consumo di pesce almeno una volta ogni sette giorni aumenta il QI rispetto a coloro che lo mangiano sporadicamente, ma hanno anche meno disturbi del sonno. Tutto merito degli acidi grassi come l’omega 3 che presentano tutta una serie di enormi benefici per la salute umana: aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, riducono la pressione arteriosa, migliorano la sensibilità all’insulina, contrastano le dermatiti, sono utili per il metabolismo osseo e riducono il rischio di malattie cardiovascolari.

Gli acidi grassi eicosapentaenoico (EPA) e docosaenoico (DHA) aiutano l’ottimale funzionamento del cervello, della retina e delle gonadi. Il DHA ha prevalentemente funzione strutturale, è importante per lo sviluppo e la maturazione cerebrale, per l’apparato riproduttivo e il tessuto retinico; l’assunzione di livelli adeguati di DHA durante la gravidanza e l’allattamento è quindi importante per garantire lo sviluppo fetale e la crescita corretta del bambino.

I ricercatori raccomandano di iniziare a far mangiare il pesce ai bambini almeno a partire dai due anni, aggiungendo progressivamente più pesce alla dieta. I bambini dovrebbero essere abituati a mangiare pesce sin dalla tenera età anche per farli abituare all’odore particolare e al gusto che ha perché prima si inizia, più l’alimento diventa appetibile per loro. Ovviamente le proprietà benefiche riguardano anche le persone mature e gli anziani, aiutando questi ultimi nel rallentamento delle demenza senile.

La ricerca condotta dall’Università della Pennsylvania non specifica quali varietà di pesce avessero mangiato i bambini presi in esame, ma secondo gli esperti sono maggiormente consigliati il pesce azzurro e quelli ricchi di grassi come il tonno (non in scatola…), il salmone e il pesce spada.

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