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Antonino Cannavacciuolo prepara la pizza di scarole. La ricetta originale dello chef come vuole la tradizione

La specialità della tradizione napoletana realizzata da Cannavacciuolo è un evergreen da fare nel modo classico. Ecco come si prepara questa ricca pizza di scarole con il metodo dello chef.

Pizza di scarola (Instagram@sottolacloche)

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Un rustico buonissimo e ricco, la pizza di scarole è un classico della tradizione napoletana che ha come protagonista appunto la scarola soffritta in padella e fuori a far da involucro l’ impasto della pizza.

Antonino Cannavacciuolo, espressione della cultura e della gastronomia campana la fa nella versione più classica che ci sia, originale, senza rivisitazioni e cambiamenti, ma con tutte le regole tradizionali di questo piatto tipico.

Gli ingredienti devono essere quelli, oltre alla scarola, i pinoli e l’uvetta a dare una nota dolce che vuole stemperare l’amaro dell’erba.

Ha un sapore deciso questa pizza rustica che veniva di solito preparata nelle grandi occasioni e feste dell’anno, come tante preparazioni ricche e ripiene.

Questa ricetta firmata dallo chef ci dà la garanzia di  preparare una pizza di scarola a regola d’arte, con le indicazioni di chi la conosce a fondo e la realizza con esperienza e abilità.

Ecco allora tutto l’occorrente e come procedere per farla anche noi  divinamente.

Ingredienti e preparazione della pizza di scarola

Ottima da mangiare come piatto unico, si presta bene da portare in occasione di pic nic primaverili. Tagliata a fette può fungere anche da ricco antipasto. I momenti per gustare la pizza di scarola davvero non mancano.

Scarola (Instagram@chiarella_pietro)

INGRERDIENTI (per 8 persone circa)

  • 600 g di farina 0
  • 150 ml di acqua
  • 150 ml di latte
  • 15 g di lievito di birra
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 2 cespi di scarola
  • 30 g di acciughe sott’olio
  • 20 g di pinoli
  • 10 g di uvetta
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE (60 minuti circa + lievitazione)

Si inizia col preparare la pasta. Sbriciolare il lievito di birra in 50 ml di acqua tiepida e farlo sciogliere completamente.

Poi, in un’ampia ciotola versare la farina, aggiungere il lievito, il latte e la rimanente acqua. Impastare e per ultimo aggiungere il sale.

L’impasto dovrà risultare liscio ed omogeneo, formare una palla e metterla a lievitare per 2 ore dentro la ciotola coperta con la pellicola.

Nel frattempo preparare il ripieno. Mettere l’uvetta in ammollo in acqua. Lavare, asciugare la scarola e tagliarla a strisce della lunghezza di circa 3 cm.

In una padella mettere a soffriggere un aglio in un pò d’olio e poi eliminarlo subito quando si sarà appassito.

Aggiungere le acciughe e lasciarle sfaldare. Per ultimi mettere la scarola, l’uvetta ben strizzata e i pinoli.

Salare, pepare e lasciar cuocere per 5 minuti circa. Eliminare poi l’acqua in eccesso che si sarà formata.

Trascorso il tempo di lievitazione riprendere l’impasto e dividerlo in due parti uguali. Stendere entrambe con il mattarello e con una metà rivestire uno stampo unto d’olio.

Bucherellare la pasta con una forchetta e versare il ripieno. Coprire con l’altra parte di impasto e chiudere con cura i bordi sigillandoli bene in modo che il ripieno non possa fuoriuscire.

Bucherellare anche la superficie e spennellarla con il tuorlo sbattuto con un pò di latte. A questo punto infornare e cuocere in modalità statica a 180° per 45 minuti circa.

Anotnino Cannavacciuolo (Instagram@antoninochef)

Dopo averla sfornata lasciare che si raffreddi o almeno che si intiepidisca prima di servirla. È buona da mangiare anche fredda o riscaldata e si conserva anche 2 – 3 giorni.